Giovani agricoltori futuro del settore

"I giovani agricoltori dimostrano di saperguardare in avanti, di essere proiettati verso il futuro delmondo rurale, hanno la capacità di capire che è necessario saperinseguire i cambiamenti, ma anche che essi possono essere unafonte di redditività e di sviluppo".È il commento dell'assessore regionale alle Risorseagroalimentari e forestali, Stefa...
 |  Redazione de il Meridiano  |  Politica

"I giovani agricoltori dimostrano di saper
guardare in avanti, di essere proiettati verso il futuro del
mondo rurale, hanno la capacità di capire che è necessario saper
inseguire i cambiamenti, ma anche che essi possono essere una
fonte di redditività e di sviluppo".

È il commento dell'assessore regionale alle Risorse
agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, a conclusione
dell'incontro organizzato da Coldiretti giovani impresa FVG a
Udine, a Palazzo Keckler, nel corso del quale sono stati
illustrati i contenuti del 'Primo rapporto sui giovani in
agricoltura' del Friuli Venezia Giulia, dal quale, come si è
potuto ricavare dall'illustrazione dell'indagine introdotta dalla
delegata di Coldiretti giovani impresa FVG, Anna Turato, si
ricava che nella regione vi sono 800 aziende agricole condotte da
operatori con meno di 35 anni d'età.

In particolare, ve ne sono 426 nel territorio dell'ex provincia
di Udine, 288 nel Pordenonese, 58 nell'Isontino e 28 nella
Venezia Giulia.

Da questi dati, è stato detto, si ricava che le imprese agricole
condotte da giovani sono aumentate, dal 2019, del 4 per cento.

"Si tratta - ha precisato Zannier - di un segnale evidente della
dinamicità di un settore che nel Friuli Venezia Giulia ha sempre
saputo superare i momenti più difficili ritrovando in essi lo
stimolo a rincorrere nuovi traguardi di sviluppo e crescita, in
una terra che in fatto di risorse agroalimentari detiene numerose
eccellenze, tali da farne una realtà attrattiva e di richiamo
anche per il turismo specializzato".

"Ciò che va evidenziato - ha aggiunto Zannier - è la capacità dei
giovani di implementare nelle proprie aziende elementi di novità
e innovazione, ma anche di rapportarsi con le possibilità di
sostegno che la Regione e l'Europa sono in grado di predisporre a
loro vantaggio".

"Sono infatti una garanzia - ha proseguito l'assessore - di
proficuo utilizzo delle risorse che le istituzioni sono in grado
di destinare loro per favorire il consolidamento e la crescita
delle aziende".

"Infatti - ha soggiunto - la Regione ha già attive molte linee di
finanziamento, e altre ancora si stanno attivando nel contesto di
un piano di crescita che si può definire ambizioso, ma che alla
luce dei dati evidenziati dall'indagine della Coldiretti abbiamo
ragioni fondate di ritenere potrà essere attuato proprio facendo
leva sulla capacità dei giovani imprenditori agricoli di
adeguarsi ai cambiamenti della società e dei mercati".

L'agricoltura, anche nel Friuli Venezia Giulia, era stato detto
nel corso dell'evento, si è infatti collocata nel 2020 nelle
prime posizioni rispetto ad altri settori economici per il numero
di nuove aziende under 35: era cresciuta dell'8 per cento in più
rispetto agli altri comparti, e si sta dimostrando sensibile
riguardo alla capacità di perseguire l'innovazione all'insegna
della sostenibilità.



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