L'aeroporto si dà al cargo

Il Trieste Airport, a fronte di perdite che nel 2020 hanno superato il 70% e nel 2021 il 50%, cerca di reagire scommettendo sul trasporto cargo. "Dal punto di vista logistico l’aeroporto è baricentrico in regione ed è intermodale. Cioè abbiamo anche la fermata della ferrovia ed i binari arrivano anche al porto di Trieste ed al po...
 |  Francesco Tremul  |  Economia e finanza

Il Trieste Airport, a fronte di perdite che nel 2020 hanno superato il 70% e nel 2021 il 50%, cerca di reagire scommettendo sul trasporto cargo.

"Dal punto di vista logistico l’aeroporto è baricentrico in regione ed è intermodale. Cioè abbiamo anche la fermata della ferrovia ed i binari arrivano anche al porto di Trieste ed al porto di Monfalcone, con tutti i collegamenti sia stradali che ferroviari per raggiungere anche i retroporti e gli interporti. Dunque, da un punto di vista sia geografico sia di infrastrutture, siamo una base logistica di collegamento per l’Europa", così Marco Consalvo, direttore generale del Trieste Airport.

"Stiamo cercando un operatore che faccia solo attività cargo (non le compagnie aeree passeggeri, la cui compenente merci viaggia soprattutto sui collegamenti intercontinentali, ndr). Questo ci consentirebbe sicuramente un incremento del business delle merci significativo", conclude Consalvo.



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