Il mondo del calcio piange oggi la scomparsa di Igor Protti, l'indimenticabile "Zar" che all'età di 58 anni si è arreso a una lunga e coraggiosa battaglia contro la malattia. Simbolo assoluto di Livorno e idolo indiscusso della tifoseria barese, Protti ha lasciato un segno indelebile non solo per i suoi eccezionali record balistici, essendo stato l'unico nella storia a laurearsi capocannoniere in Serie A, B e C, ma soprattutto per lo spessore umano che lo ha sempre contraddistinto. La sua scomparsa, annunciata in una giornata di profondo cordoglio collettivo, ha scosso l'intero panorama sportivo nazionale che oggi ricorda un professionista esemplare, capace di legarsi indissolubilmente ai colori delle proprie maglie. La città di Livorno, di cui era cittadino onorario, ha risposto con commozione proclamando il lutto cittadino, mentre da ogni parte d'Italia arrivano messaggi di affetto per un uomo che ha saputo incarnare i valori più puri e leali dello sport. Le sue ultime parole, affidate alla famiglia, chiudono un capitolo straordinario con la grazia di un grande campione che ha vissuto ogni istante della sua vita, in campo e fuori, con immensa dignità. Il ricordo di Igor rimarrà scolpito nel cuore di chiunque abbia amato il calcio romantico e autentico che lui ha saputo rappresentare fino all'ultimo fischio finale di questo splendido viaggio. Oltre che con il Livorno ha militato tra le altre anche con Bari, Lazio, Napoli e Reggiana.
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