Serbia, revocata l'espulsione dell'esperto di diritti umani Moratti: Bruxelles aveva espresso preoccupazione
Le autorità serbe hanno annullato il provvedimento di espulsione nei confronti di Moratti, esperto di diritti umani. La vicenda aveva attirato l'attenzione della Commissione europea, che si era detta preoccupata per la misura.
| La Redazione | Italia&Mondo

Le autorità serbe hanno annullato il provvedimento di espulsione nei confronti di Moratti, esperto di diritti umani. La vicenda aveva attirato l'attenzione della Commissione europea, che si era detta preoccupata per la misura.
Le autorità serbe hanno revocato l’ordine di espulsione emesso nei confronti di Moratti, esperto attivo nel campo dei diritti umani. La notizia è stata rilanciata dall’ANSA FVG nella giornata del 22 settembre 2026, segnalando la conclusione — almeno sul piano formale — di una vicenda che aveva sollevato interrogativi sullo stato della libertà civile e dello spazio per la società civile in Serbia.
Il provvedimento originario di espulsione era stato adottato dalle autorità di Belgrado in data, con motivazioni ufficiali che non risultano al momento dettagliate nelle fonti disponibili. La misura aveva rapidamente valicato i confini nazionali, arrivando all’attenzione delle istituzioni europee: la Commissione europea aveva espresso pubblicamente la propria preoccupazione per il caso, sottolineando — secondo quanto riferito dall’agenzia — l’importanza del rispetto degli standard in materia di diritti fondamentali, anche alla luce del percorso di avvicinamento della Serbia all’Unione europea.
Moratti, la cui qualifica precisa e l’organizzazione di appartenenza non sono al momento desumibili dai dati forniti, sarebbe stato destinatario del provvedimento mentre si trovava sul territorio serbo per ragioni legate alla propria attività professionale nel settore dei diritti umani.
La revoca dell’espulsione rappresenta un passo indietro delle autorità di Belgrado rispetto alla decisione iniziale, anche se le modalità con cui è avvenuto il ripensamento — se a seguito di ricorso formale, di pressioni diplomatiche o di altra iniziativa — non emergono dal lancio d’agenzia disponibile.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio di tensioni periodicamente registrate in Serbia attorno all’operato di organizzazioni non governative e di esperti internazionali che monitorano la situazione dei diritti civili nel Paese. Belgrado è attualmente impegnata nel negoziato di adesione all’Unione europea, un processo nel quale il rispetto dello stato di diritto e la tutela dei diritti fondamentali costituiscono capitoli centrali della valutazione da parte di Bruxelles.
La vicenda Moratti, per quanto conclusasi con la revoca del provvedimento, è destinata a rimanere un punto di riferimento nel dibattito sul rispetto delle libertà civili in Serbia e sull’effettiva autonomia riconosciuta agli operatori della società civile internazionale che vi operano. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.
Fonte: ANSA FVG — https://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2026/09/22/serbia-revocata-lespulsione-dellesperto-di-diritti-umani-moratti_aa5b911f-b7db-4b58-9b4a-6235fa888f33.html








