Washington contro il Vaticano: Meloni rompe con Trump per difendere il Papa

Il rapporto tra gli Stati Uniti e la Santa Sede ha raggiunto il punto più basso della storia recente dopo i durissimi attacchi sferrati dal Presidente Donald Trump contro Papa Leone XIV. Al centro della disputa c’è la ferma opposizione del Pontefice (primo americano al soglio di Pietro) alle operazioni militari statunitensi e alle minacce nucleari rivolte all'Iran, che il Papa ha definito "inaccettabili". Trump ha replicato via social accusando il Santo Padre di essere "debole", "troppo liberale" e di fare "politica radicale di sinistra" invece di guidare la Chiesa. In un clima di rottura totale, il Vaticano ha persino annullato la visita papale prevista negli USA per il 250° anniversario dell'indipendenza, mentre Leone XIV ha risposto con fermezza dichiarando di "non aver alcuna paura" di dire la verità e continuare a invocare la pace.
La Presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, è intervenuta ufficialmente il 13 aprile con una nota di netta condanna verso le esternazioni del Presidente americano. Meloni ha definito "inaccettabili" le parole di Trump nei confronti di Papa Leone XIV, sottolineando come sia dovere morale e funzione naturale del Capo della Chiesa Cattolica invocare la pace e condannare ogni forma di conflitto. Questa presa di posizione segna un momento di tensione anche nell'asse Roma-Washington, poiché la Premier italiana ha scelto di schierarsi apertamente a difesa del Pontefice, ribadendo la centralità del magistero del Papa nonostante i solidi rapporti storici e strategici con gli Stati Uniti. Il governo italiano si trova così a fare da argine diplomatico in un momento di estrema polarizzazione globale tra il potere politico statunitense e l'autorità morale del Vaticano.
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