Improvviso malore, è morto il giornalista Roberto Arditti: avrebbe dovuto partecipare al Link Media Festival

L'improvvisa scomparsa di Roberto Arditti, colto da un malore fatale a 60 anni, lascia un grande vuoto nel giornalismo italiano e un silenzio assordante nel programma del Link Media Festival. Il giornalista era infatti atteso a Trieste domenica 12 aprile per un appuntamento molto atteso: la presentazione della sua ultima fatica letteraria, “Piumini e catene. Storie di maranza”, edito da Curcio e scritto a quattro mani con il collega Alessio Gallicola.
In questo volume, Arditti aveva riversato la sua consueta curiosità intellettuale, analizzando con sguardo sociologico e mai banale il fenomeno dei "maranza", cercando di comprendere i codici e le inquietudini delle nuove generazioni urbane. Quello che doveva essere un vivace dibattito sul palco triestino si trasformerà inevitabilmente in un momento di profonda commozione e omaggio alla sua carriera. Dai microfoni di RTL 102.5 alla direzione de Il Tempo, fino alla guida editoriale di Formiche, Arditti ha attraversato trent'anni di storia italiana con un mix unico di competenza tecnica e garbata ironia. La sua assenza a Trieste priva il festival di una delle sue voci più lucide, capace di raccontare con la stessa precisione i palazzi del potere e le strade popolate dai protagonisti del suo ultimo libro.
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