Salute mentale e minori, l'Indonesia ha deciso di spegnere i social ai ragazzi

Il governo dell'Indonesia ha ufficializzato oggi l'entrata in vigore di una normativa senza precedenti che proibisce l'accesso alle piattaforme social "ad alto rischio" per tutti i cittadini di età inferiore ai 16 anni. La legge, approvata dopo mesi di accesi dibattiti parlamentari, impone ai colossi del tech l'implementazione di sistemi di verifica dell'identità biometrica per impedire l'aggiramento dei blocchi. Il presidente ha giustificato la misura come un "atto di difesa nazionale" per proteggere la salute mentale delle nuove generazioni e contrastare l'allarmante aumento dei casi di cyberbullismo e sfruttamento online registrati nel Paese.
Le sanzioni previste per le aziende che non si adegueranno entro i prossimi trenta giorni sono pesantissime, arrivando fino alla sospensione totale delle licenze operative nel territorio indonesiano. Mentre le associazioni dei genitori hanno accolto con favore la notizia, diverse organizzazioni per i diritti civili sollevano dubbi sulla privacy dei dati biometrici raccolti dalle piattaforme. Il caso indonesiano è ora osservato con estrema attenzione dalle altre nazioni dell'ASEAN, che potrebbero seguire l'esempio di Giacarta creando un "blocco asiatico" per la regolamentazione restrittiva dei contenuti digitali destinati ai giovanissimi.
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