Stangata carburanti: l'Italia trema, Trieste guarda alla Slovenia
La crisi internazionale nel Golfo Persico ha innescato un'impennata dei prezzi dei carburanti in Italia, con la benzina self che ha sfondato quota 1,70 euro/litro e il gasolio che vola sopra 1,80 euro. Mentre nel resto della penisola cresce l'allarme speculazioni e le associazioni dei consumatori invocano l'intervento dell'Antitrust, la situazione appare radicalmente diversa al confine orientale.
Nella zona di Trieste, infatti, la pressione dei rincari è mitigata dalla vicinanza con la Slovenia, dove i prezzi restano sensibilmente più contenuti: la benzina si attesta intorno a 1,44 euro/litro e il diesel a 1,46 euro, garantendo un risparmio che può superare i 25 centesimi al litro. Nonostante gli sconti regionali del Friuli Venezia Giulia, il "pendolarismo del pieno" oltreconfine è tornato a essere una necessità per migliaia di automobilisti triestini, creando un paradosso geografico in un momento di estrema sofferenza per le tasche degli italiani.
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