Strage in mare al largo dello Sri Lanka: siluro USA colpisce nave iraniana, decine di morti

In un'operazione che ha riscritto le cronache militari contemporanee, un sottomarino d'attacco della Marina degli Stati Uniti ha intercettato e colato a picco la fregata iraniana IRIS Dena al largo delle coste dello Sri Lanka. L'attacco, eseguito con un singolo siluro pesante Mark 48, rappresenta il primo affondamento di una nave nemica tramite siluramento subacqueo effettuato dagli USA dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. La nave iraniana stava rientrando verso il Golfo Persico dopo aver partecipato a esercitazioni internazionali in India, quando è stata colpita in acque internazionali, spezzandosi in due e affondando quasi istantaneamente.
Il bilancio delle vittime è pesantissimo: le autorità dello Sri Lanka, intervenute per i soccorsi, hanno recuperato 87 corpi, mentre solo 32 marinai sono stati tratti in salvo e ricoverati nell'ospedale di Galle. Il Segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, ha descritto l'azione come una "morte silenziosa", confermando che l'obiettivo dell'amministrazione Trump è il totale smantellamento delle capacità navali di Teheran nell'ambito dell'Operazione Epic Fury. L'Iran ha reagito con sdegno, definendo l'accaduto un "atrocità in mare" e minacciando ritorsioni severe contro le basi americane nella regione, mentre l'India osserva con crescente preoccupazione l'estensione del conflitto in zone precedentemente ritenute sicure.
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