Futuro a rischio, gli esperti avvertono che il mondo si scalda troppo velocemente

Il rapporto pubblicato oggi dall'European Scientific Advisory Board on Climate Change (ESABCC) scuote le fondamenta delle politiche ambientali europee, delineando uno scenario drammatico. Gli esperti indipendenti avvertono che, nonostante gli impegni attuali, il pianeta viaggia verso un innalzamento delle temperature globali compreso tra 2,8°C e 3,3°C entro il 2100. Questo dato risulta ancora più preoccupante per l'Europa, che si sta scaldando a una velocità doppia rispetto alla media mondiale, con rischi elevatissimi per la sicurezza alimentare e le infrastrutture critiche.
Il documento sottolinea come le strategie di adattamento messe in campo finora siano "insufficienti e troppo frammentate" per contrastare l'intensificarsi di alluvioni, siccità e ondate di calore estremo, che solo nell'estate del 2025 hanno causato 24.000 decessi prematuri nel continente. Gli scienziati esortano l'Unione Europea a integrare la resilienza climatica in ogni decisione politica e finanziaria, evidenziando che i danni economici hanno già raggiunto i 45 miliardi di euro all'anno. La mitigazione non è più solo una scelta ecologica, ma una necessità strategica per evitare il collasso dei sistemi produttivi e sociali europei.
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