Londra trema, il governo Starmer scosso dal nuovo scandalo Epstein

Il Regno Unito attraversa oggi una delle crisi istituzionali più profonde degli ultimi decenni, con il governo guidato da Keir Starmer sotto assedio a causa dei nuovi sviluppi del caso Epstein. Al centro dello scandalo c’è la figura di Lord Peter Mandelson, ex ambasciatore negli Stati Uniti, le cui proprietà a Londra e nel Wiltshire sono state perquisite dalla polizia nell’ambito di un’indagine per "miscondotta in ufficio pubblico". Le accuse ipotizzano il passaggio di informazioni riservate di mercato al finanziere Jeffrey Epstein, un sospetto che ha già portato alle dimissioni del capo dello staff di Downing Street, Morgan McSweeney, e del direttore della comunicazione.
Parallelamente, la pressione si è spostata su Buckingham Palace: Re Carlo III ha rotto il silenzio dichiarandosi "pronto a collaborare con la polizia" riguardo alle nuove pesanti accuse contro suo fratello, Andrea Mountbatten-Windsor. Documenti inediti rivelerebbero che l'ex Principe avrebbe condiviso rapporti commerciali riservati con Epstein durante il suo mandato come inviato speciale per il commercio. Con il governo Labour accusato di aver ignorato i segnali d'allarme durante il processo di nomina di Mandelson, il Paese assiste a un terremoto che minaccia di travolgere contemporaneamente i vertici politici e la credibilità della monarchia.
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