Fine dei giochi per Falsissimo, rimossi gli account di Corona

L’impero digitale di Fabrizio Corona è crollato sotto i colpi di una durissima battaglia legale avviata da Mediaset e Alfonso Signorini. Nella mattinata del 3 febbraio, i giganti della Silicon Valley hanno oscurato i profili Instagram e Facebook dell'ex paparazzo e del suo format "Falsissimo". La mannaia di Meta è scattata a seguito di ripetute segnalazioni per violazione del copyright e la diffusione di contenuti ritenuti diffamatori. Nonostante Corona avesse tentato di aggirare l’inibitoria del Tribunale di Milano opacizzando le immagini Mediaset, la sfida frontale è fallita. Il provvedimento ha colpito anche il canale TikTok, lasciando accessibile soltanto la versione per abbonati della piattaforma YouTube. L'avvocato Ivano Chiesa ha parlato apertamente di "censura pura", promettendo ricorsi immediati per tutelare la libertà di espressione del suo assistito. Per gli esperti del settore, si tratta di un precedente storico nel rapporto tra creator digitali e grandi colossi radiotelevisivi italiani. La sparizione degli account, che contavano milioni di follower, segna un momento di arresto forzato per il racconto "controcorrente" di Corona. Resta da capire se si tratti di un ban permanente o di una sospensione cautelare in attesa degli sviluppi del fascicolo penale aperto a Milano. Nel frattempo, la rete si divide tra chi invoca il diritto alla critica e chi saluta la fine di una stagione di attacchi personali via social.
#ilmeridianots #fabriziocorona #falsissimo #siliconvalley








