Infilò la bandierina nei pantaloncini dell’arbitro, ora per lui gli stadi sono chiusi

Sembrava una vicenda destinata a spegnersi tra i fumi delle polemiche locali, ma il caso della "bandierina" è tornato prepotentemente alla ribalta con una svolta che non lascia spazio a interpretazioni. Il tesserato dell’Arno Castiglioni Laterina, già squalificato dal giudice sportivo fino al 2026 per aver infilato la bandierina nei pantaloncini dell’arbitro, è stato ora colpito da un Daspo di due anni firmato dal Questore di Arezzo.
Questo provvedimento trasforma un gesto di scherno, per quanto surreale, in una questione di ordine pubblico: l'uomo resterà fuori da ogni stadio d'Italia, punito non solo per l'atto in sé, ma per aver tradito quel ruolo di "esempio" che ogni dirigente o collaboratore dovrebbe incarnare. La decisione segna un confine netto nel calcio dilettantistico, ricordando che l'umiliazione del direttore di gara non è folklore, ma una condotta intollerabile che giustifica il pugno di ferro delle autorità.
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