Calcio italiano in lutto, è morto Rocco Commisso

Il mondo del calcio e dell’imprenditoria piange oggi la scomparsa di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, mancato all'età di 76 anni. La notizia, giunta nelle prime ore di questo sabato 17 gennaio 2026, segna la fine di un'epopea umana e professionale straordinaria, quella di un uomo che ha saputo trasformare il "sogno americano" in una solida e ambiziosa realtà.
Partito da Marina di Gioiosa Ionica a soli 12 anni con poco più di una valigia, Commisso ha scalato le vette del mercato statunitense fondando Mediacom, diventata sotto la sua guida la quinta potenza nel settore della TV via cavo negli USA. Ma il suo cuore è sempre rimasto legato al pallone e alle sue radici. Quel legame si è sublimato nel 2019 con l'acquisto della Fiorentina, un atto d'amore che lo ha visto protagonista di battaglie appassionate per la modernizzazione del calcio italiano. Il suo lascito più tangibile resterà per sempre il Viola Park: un centro sportivo d'avanguardia che non è solo una struttura, ma il simbolo della sua volontà di dare una "casa" d'eccellenza al popolo viola e alle generazioni future.
Questo addio scava un solco profondo nel cuore di Firenze, una città che aveva imparato ad apprezzare la sua schiettezza e la sua generosità, e che oggi si ritrova a vivere un doppio lutto pesantissimo. La perdita del Presidente arriva infatti a meno di due anni dalla scomparsa improvvisa di Joe Barone, il suo storico braccio destro e direttore generale. Insieme avevano sognato e iniziato a costruire la Fiorentina del futuro; vederli andar via in così breve tempo lascia la società e i tifosi in un momento di profondo smarrimento. Rocco se ne va dopo aver combattuto con dignità contro la malattia, lasciando l'immagine di un uomo che, fino all'ultimo, ha messo la lealtà e la famiglia sopra ogni cosa.
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