Tassisti in rivolta a Roma contro il governo

La protesta dei tassisti contro il Decreto Concorrenza è sfociata in una giornata di guerriglia urbana nel cuore di Roma, trasformando piazza Montecitorio in un teatro di scontri. La mobilitazione nazionale, indetta per contrastare l'apertura indiscriminata alle piattaforme digitali multinazionali, ha visto la partecipazione di migliaia di conducenti provenienti da tutta Italia. L'esasperazione della piazza è culminata nel lancio di bombe carta e fumogeni, costringendo le forze dell'ordine a cinturare l'area del Parlamento per evitare l'irruzione dei manifestanti. Parallelamente, il blocco dei servizi ha paralizzato stazioni e aeroporti, causando disagi pesantissimi per turisti e pendolari in tutto il Paese. Il governo, inizialmente fermo sulla linea della liberalizzazione, ha dovuto fare i conti con l'ala più dura del sindacato che accusa l'esecutivo di svendere il servizio pubblico. Al centro della disputa resta la gestione delle licenze e la regolamentazione degli NCC, con i tassisti che chiedono tutele concrete contro la svalutazione del proprio lavoro. In serata, dopo ore di stallo e cariche della polizia, il Ministero delle Infrastrutture ha aperto uno spiraglio convocando un tavolo tecnico permanente. La tregua appare tuttavia fragile: i sindacati hanno già minacciato nuove serrate se le promesse di emendamenti al decreto non verranno messe nero su bianco entro la settimana.
#ilmeridianots #taxiromaprotesta








