Terremoto AIA: Zappi squalificato, arbitri verso il commissariamento?

Il Tribunale Federale Nazionale ha scosso i vertici del calcio italiano infliggendo 13 mesi di inibizione ad Antonio Zappi, presidente dell’AIA, accogliendo in toto le tesi del procuratore Giuseppe Chiné. Al centro della condanna ci sono le pressioni esercitate sui responsabili di CAN C e D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, per indurli alle dimissioni: una manovra che i giudici hanno ritenuto lesiva degli equilibri associativi. Con questa sanzione, che si somma a precedenti stop disciplinari, Zappi finisce oltre la soglia dei 12 mesi complessivi, limite statutario che fa scattare la decadenza automatica dalla carica.
Sebbene la difesa annunci battaglia e ricorso alla Corte d'Appello Federale, l'efficacia immediata del provvedimento ha già portato il vicario Francesco Massini alla guida operativa. Sullo sfondo resta però l'ombra di uno scontro politico più ampio: la FIGC spinge per un progetto di esternalizzazione degli arbitri di Serie A e B (affidandoli potenzialmente a una nuova struttura guidata da Gianluca Rocchi), piano a cui Zappi si è sempre opposto fermamente. Ora, tra lo spettro di nuove elezioni entro 90 giorni e quello del commissariamento federale, il futuro dell'autonomia arbitrale appare quanto mai incerto e appeso all'esito dei prossimi gradi di giudizio.
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