Tragedia sul Monte Brento, base jumper austriaco perde la vita nel primo weekend dell'anno

La tragica sequenza di incidenti mortali legati al base jumping in Trentino continua a segnare l'inizio di questo 2026, confermando la pericolosità estrema di questa disciplina anche per gli atleti più esperti. Proprio oggi, un cittadino austriaco ha perso la vita dopo un lancio dal Monte Brento, una delle pareti più famose al mondo per questo sport, schiantandosi sotto gli occhi di un amico che stava filmando l'impresa dal punto di decollo. Questo dramma segue di pochi giorni quello avvenuto il primo dell'anno a Cima Capi, dove un saltatore sloveno ha urtato la parete rocciosa subito dopo il distacco, rendendo vani i soccorsi tempestivi giunti in elicottero. Sebbene il Trentino sia una meta d'elezione per i professionisti del volo per via delle sue pareti verticali, la frequenza di questi eventi luttuosi riapre inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza e sull'imprevedibilità delle correnti d'aria in alta quota. La comunità locale e i soccorritori si trovano ancora una volta a gestire le conseguenze di una passione che non ammette margini d'errore, in un territorio che, pur offrendo scenari spettacolari, non smette di presentare un conto altissimo in termini di vite umane.
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