Paura a Città del Messico per il terremoto, l'Angelo dell'Indipendenza oscilla vistosamente

Il 2 gennaio 2026, alle 07:58 locali, un violento terremoto di magnitudo 6.5 con epicentro a San Marcos, nel Guerrero, ha scosso Città del Messico, seminando il panico tra i cittadini ancora immersi nell'atmosfera festiva del nuovo anno. La scossa, durata diversi secondi, ha attivato immediatamente le sirene sismiche della capitale, spingendo migliaia di persone a riversarsi in pigiama lungo il Paseo de la Reforma. Proprio qui, l'iconico Angelo dell'Indipendenza è diventato il simbolo della forza del sisma: numerosi video amatoriali hanno immortalato la statua dorata svettante a 45 metri d'altezza mentre oscillava vistosamente, un movimento ipnotico e spaventoso che ha richiamato alla memoria il crollo del 1957. Nonostante il forte ondeggiamento del monumento e l'evacuazione della Presidente Claudia Sheinbaum durante la sua conferenza stampa, il bilancio è rimasto fortunatamente contenuto a due vittime e danni strutturali lievi, confermando ancora una volta la resilienza della capitale messicana.








