Fine di un'era in Venezuela, Trump annuncia la cattura di Nicolas Maduro

In un'operazione lampo che ha scosso gli equilibri geopolitici globali, le forze speciali statunitensi hanno condotto nella notte del 3 gennaio 2026 un attacco coordinato su Caracas, culminato con la cattura di Nicolas Maduro e della consorte Cilia Flores. L'azione militare, confermata dal Presidente Donald Trump attraverso un annuncio su Truth Social, ha colpito siti strategici come la base aerea di La Carlota, il palazzo presidenziale di Miraflores e il complesso di Fuerte Tiuna, lasciando diversi quartieri della capitale privi di energia elettrica e in preda al caos.
Mentre il Segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito che l'intervento mira a consegnare Maduro alla giustizia americana per le accuse di narcotraffico e narcoterrorismo, fonti dell'opposizione e analisti internazionali ipotizzano che la rapidità dell'arresto possa nascondere un'uscita negoziata concordata segretamente per evitare un bagno di sangue.
Il governo venezuelano, guidato nelle ore convulse dalla Vicepresidente Delcy Rodríguez, ha inizialmente proclamato lo stato di emergenza nazionale per "disturbo esterno", denunciando una gravissima aggressione imperialista e invitando la popolazione e i vertici militari alla resistenza armata.
Parallelamente, la comunità internazionale osserva con estrema cautela: l'Italia ha attivato l'Unità di Crisi per monitorare la sicurezza dei numerosi connazionali residenti nel Paese, mentre potenze come la Russia hanno condannato duramente l'attacco definendolo una violazione della sovranità nazionale.
Tra i detriti delle basi colpite e l'incertezza sul futuro politico di Caracas, l'attenzione mondiale è ora rivolta a Mar-a-Lago, dove la Casa Bianca terrà una conferenza stampa per rivelare i dettagli del trasferimento di Maduro negli Stati Uniti e definire i prossimi passi della transizione venezuelana.
L'Ambasciata d'Italia a Caracas ha esortato i 160.000 connazionali nel Paese a non uscire di casa e limitare ogni spostamento a causa dell'altissima tensione dopo la cattura di Maduro. La Farnesina ha attivato l'Unità di Crisi e raccomanda di evitare assembramenti, segnalando che, nonostante la chiusura di aeroporti e spazio aereo, al momento non si registrano criticità dirette per gli italiani.








