L'Etna saluta il 2026, fontane di fuoco e fiumi di lava illuminano la Sicilia

L'Etna ha deciso di inaugurare il 2026 con una manifestazione di potenza che sta tenendo con il fiato sospeso l'intera Sicilia orientale. Dopo i primi segnali registrati a ridosso di Capodanno, l'attività del vulcano si è intensificata nelle ultime ore con l'apertura di nuovi bracci lavici che scivolano lungo la Valle del Bove, lontano dai centri abitati ma ben visibili da chilometri di distanza. Lo spettacolo è mozzafiato: alte fontane di fuoco si stagliano contro il cielo notturno, mentre una densa colonna di fumo e cenere si solleva dai crateri sommitali, spinta dai venti verso i quadranti meridionali. L'INGV di Catania monitora costantemente i parametri geofisici e il tremore vulcanico, che resta su livelli medio-alti, segnalando un continuo afflusso di magma verso la superficie. Al momento, la situazione rimane sotto controllo e l'aeroporto di Fontanarossa prosegue la sua operatività, sebbene sia scattata l'allerta per la possibile ricaduta di materiale piroclastico sulle piste. Per i residenti e i turisti, l'eruzione rappresenta l'ennesimo richiamo alla natura indomita della "Montagna", che tra fascino e timore, continua a plasmare il paesaggio siciliano. La Protezione Civile raccomanda comunque prudenza e invita a non avvicinarsi alle zone sommitali, attualmente interdette per garantire la massima sicurezza a curiosi e scienziati.








