Addio a Maria Sole Agnelli, un secolo di eleganza e impegno

Con la scomparsa di Maria Sole Agnelli, avvenuta oggi all’età di 100 anni, l’Italia perde una delle ultime grandi testimoni del "secolo breve" e una figura cardine della dinastia torinese. Nata a Villar Perosa nel 1925, Maria Sole ha attraversato la storia del Paese con una discrezione rara, declinando il prestigio del suo cognome in un impegno civile e culturale concreto. Per oltre un decennio è stata sindaca di Campello sul Clitunno, in Umbria, dove si distinse per una gestione del territorio illuminata e pionieristica per una donna dell'epoca.
La sua figura è rimasta legata per quattordici anni alla presidenza della Fondazione Agnelli, ruolo ricoperto fino al 2018 con l’obiettivo di modernizzare l'istruzione italiana. Oltre alla politica e al sociale, la sua grande passione furono i cavalli: la sua scuderia portò il purosangue Woodland all'argento olimpico a Monaco nel 1972. Oggi la Juventus e il mondo dell'imprenditoria si stringono attorno alla famiglia, ricordando non solo la sorella di Gianni e Umberto, ma una donna che ha saputo unire l'autorità di una leader alla grazia di altri tempi.








