Il mago della fuga torna in libertà, Toma Taulant evade anche dal carcere milanese Opera

La notte scorsa, il carcere di Opera a Milano è stato teatro di una spettacolare evasione che ha riportato l'attenzione sulle vulnerabilità del sistema penitenziario italiano. Il protagonista è il detenuto albanese Toma Taulant, 41 anni, che ha segato le sbarre della sua cella e si è calato nel cortile esterno utilizzando un rudimentale sistema di lenzuola annodate, eludendo i controlli.
La gravità dell'episodio è accentuata dal fatto che si tratta della quarta fuga compiuta da Taulant, il "mago dell'evasione", in diversi istituti di pena italiani e stranieri. Le sue precedenti fughe includono quella dal carcere di Terni nel 2009, da quello di Parma nel febbraio 2013, e quella dal carcere di Lantin, in Belgio, nel dicembre dello stesso anno.
L'allarme è scattato solo al momento della conta, innescando una caccia all'uomo su vasta scala da parte delle forze dell'ordine per rintracciare il fuggitivo, la cui pena è prevista fino al 2048. L'evento riaccende il dibattito sulla sicurezza carceraria e sulla necessità di urgenti interventi strutturali e di organico.








