No alla violenza sulle donne, un 25 novembre di manifestazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica

Oggi, 25 novembre, il mondo celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999. La ricorrenza ricorda l’assassinio delle sorelle Mirabal, attiviste dominicane uccise nel 1960 dal regime di Trujillo.
In Italia e in molti Paesi si sono svolte manifestazioni, cortei e iniziative culturali per sensibilizzare l’opinione pubblica. Il presidente della Repubblica ha sottolineato che la violenza di genere è una ferita aperta che mina la dignità umana. Secondo i dati, ogni anno migliaia di donne subiscono abusi fisici, psicologici ed economici, spesso all’interno delle mura domestiche. Le associazioni chiedono più centri antiviolenza, sostegno economico e campagne educative nelle scuole.
Molti monumenti sono stati illuminati di arancione, colore scelto dall’ONU come simbolo di speranza e cambiamento. Il tema di quest’anno è la prevenzione attraverso l’educazione e la responsabilità condivisa di uomini e istituzioni. Artisti e sportivi hanno aderito con messaggi di solidarietà e testimonianze pubbliche. La giornata si chiude con un appello universale: spezzare il silenzio e costruire una società libera dalla violenza di genere.








