Mercati globali in ripresa dopo la fine dello shutdown USA, le borse guardano a nuovi massimi storici

Dopo settimane di incertezza legata al blocco del governo federale, i mercati finanziari internazionali stanno mostrando segni di solido ottimismo. La firma del provvedimento che ha posto fine allo shutdown statunitense ha infatti riacceso la fiducia degli investitori, spingendo le principali piazze mondiali verso nuovi potenziali record.
A Wall Street, gli indici hanno aperto in rialzo: lo S&P 500 si è riportato sopra quota 5.300 punti, mentre il Nasdaq beneficia della ripresa dei titoli tecnologici, trainati da Apple, Microsoft e Nvidia. Gli operatori interpretano la conclusione della crisi politica come un segnale di rinnovata capacità di governo e di continuità nei programmi di spesa pubblica, in particolare nei settori infrastrutturale e della difesa.
In Europa, il DAX di Francoforte e il CAC 40 di Parigi hanno seguito l’onda positiva americana, con guadagni intorno all’1 %. La Borsa di Milano si distingue per la buona performance dei titoli bancari, sostenuti dalle aspettative di una possibile riduzione dei tassi da parte della Banca Centrale Europea nel primo trimestre del 2026.
Sui mercati asiatici, l’effetto traino si è fatto sentire già nella notte. Il Nikkei giapponese ha chiuso in rialzo, favorito anche da un indebolimento dello yen che ha spinto le esportazioni, mentre Shanghai e Hong Kong hanno registrato una crescita più moderata, complice la persistente incertezza sul fronte immobiliare cinese.
Gli analisti sottolineano tuttavia che il clima di fiducia resta fragile. Il rischio principale riguarda il debito pubblico americano, che continua a crescere a ritmi record, e le possibili tensioni politiche interne in vista delle presidenziali del 2026. Anche i dati sull’inflazione, attesi nei prossimi giorni, potrebbero influenzare la traiettoria dei mercati.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio Brent si mantiene stabile intorno ai $ 81 al barile, mentre l’oro arretra leggermente a $ 2.360 l’oncia, segnale di una maggiore propensione al rischio da parte degli investitori.
In sintesi, la fine dello shutdown sembra aver restituito slancio ai listini internazionali, ma il quadro resta complesso. Come affermano diversi analisti, “la volatilità non è scomparsa, si è solo presa una pausa”.








