Attentato a Islamabad: 12 morti in un’esplosione davanti al tribunale distrettuale

Una forte esplosione ha scosso questa mattina il centro giudiziario della capitale pakistana, causando almeno dodici morti e decine di feriti. Secondo le prime informazioni diffuse dal Ministero dell’Interno, si è trattato di un attentato suicida avvenuto all’esterno del tribunale distrettuale, in una zona particolarmente frequentata da avvocati, funzionari e cittadini.
L’attacco è avvenuto durante le ore di maggiore affluenza, quando molte persone stavano entrando nell’edificio per le udienze quotidiane. Testimoni raccontano di un boato improvviso seguito da scene di panico: “Abbiamo visto fumo ovunque, vetri in frantumi e persone che cercavano di mettersi in salvo”, ha dichiarato un avvocato presente sul posto.
Le autorità hanno immediatamente isolato l’area e avviato un’indagine per ricostruire la dinamica dell’esplosione e identificare i responsabili. Nonostante nessun gruppo abbia ancora rivendicato l’attacco, le forze di sicurezza non escludono la pista jihadista, dato l’aumento degli attentati rivendicati da movimenti armati nelle regioni di confine con l’Afghanistan.
Il primo ministro ha espresso “profonda tristezza per la perdita di vite innocenti” e ha convocato una riunione d’emergenza del comitato di sicurezza nazionale. “Chiunque sia dietro questo vile gesto sarà assicurato alla giustizia”, ha promesso in un messaggio diffuso sui social.
Negli ultimi mesi, il Pakistan ha registrato un incremento della violenza politica e religiosa, con attacchi mirati contro obiettivi governativi, militari e giudiziari. L’episodio di Islamabad rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme per un Paese che continua a fronteggiare una difficile transizione politica e la crescente instabilità lungo il confine occidentale.
Le indagini proseguono, mentre gli ospedali della capitale restano in stato di massima allerta per accogliere i feriti.








