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Green Pass per lo sport all'aperto, Canciani: "Non è detto, attendiamo l'incontro con il Cts"

Che le decisioni del Governo sulle misure anti Covid portassero a delle complicazioni per i non vaccinati era chiaro sin da subito e naturalmente erano volute per cercare di convincerli a vaccinarsi. Con il passare del tempo arrivano sempre maggiori restrizioni e tra le ultime spiccano anche quel...
 |  Redazione sport  |  Calcio
Ermes Canciani

Che le decisioni del Governo sulle misure anti Covid portassero a delle complicazioni per i non vaccinati era chiaro sin da subito e naturalmente erano volute per cercare di convincerli a vaccinarsi. Con il passare del tempo arrivano sempre maggiori restrizioni e tra le ultime spiccano anche quelle per il mondo sportivo. Per praticare lo sport al chiuso serve il green pass rafforzato (vaccinati o guariti) ma ora anche il calcio trema perché con il 10 di gennaio anche per praticare sport di squadra all’aperto bisognerà essere in possesso del medesimo certificato. Tutto questo per adulti e per i ragazzi dagli 11 anni in su. Se certe società dilettantistiche si dicono in regola con tutti i tesserati definendoli vaccinati, compresi i ragazzi, la realtà generale è però ben diversa.

Ai microfoni della Rai ecco cosa dice il presidente regionale della Figc, nonché vice presidente del Coni Ermes Canciani: “E’ una situazione molto complessa da gestire e al momento non sono nella condizione di dire se i nostri ragazzi saranno costretti ad avere il green pass oppure meno. Il giorno 5 di gennaio ci sarà un incontro con il Comitato Tecnico Scientifico dal quale usciranno notizie molto più esaurienti”. Le conseguenze per le società sarebbero molto negative. “Ci sarebbero delle grosse perdite a livello di tesseramenti e noi stiamo facendo una fatica incredibile per recuperare quel gap che avevamo perso rispetto agli anni precedenti e questo provvedimento, se dovesse succedere, ci rimetterebbe in una situazione di difficoltà perché dovremo andare ad esercitare una costrizione che vale solo per il mondo dello sport ma non per la scuola”. Una battuta anche sullo sport al chiuso: “Ci hanno comunicato quella che questa è la legge però fa parte di un provvedimento che dovrà essere reintregrato e rivisto. Dobbiamo aver un trattamento univoco tra scuola e sport”.

Parole chiave: Trieste, Gorizia


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