"La sua gentilezza era una missione di vita": il ricordo di Pino Rizzi nelle parole di Claudio Visintin

Riceviamo dal nostro affezionato lettore Claudio Visintin un suo ricordo di Giuseppe Rizzi
Erano gli anni Ottanta quando ho varcato per la prima volta la soglia della sede della Giunta regionale, in via Carducci, per iniziare il mio percorso come commesso in portineria. Un ambiente nuovo, formale, che a tratti poteva fare quasi paura. Ma proprio lì davanti, nell’ufficio informazioni, il destino mi ha fatto incontrare Giuseppe Rizzi. E da quel momento, tutto è cambiato. Pino mi ha accolto subito sotto le sue ali protettive. Con un’empatia rara, quasi d'altri tempi, mi ha introdotto nei meccanismi e nell'ambiente dell’amministrazione pubblica. Ma dire che mi ha semplicemente "spiegato un lavoro" sarebbe riduttivo, quasi ingiusto. Pino mi ha trasmesso qualcosa di infinitamente più grande: il valore inestimabile del calore umano, quell'amore sincero verso il prossimo che trasforma ogni contatto quotidiano in un momento di grazia. Ancora oggi, a pensarci, rimango estasiato e meravigliato da come la sua gentilezza non fosse una semplice facciata, ma una vera e propria missione di vita. Era un uomo disponibile con tutte e con tutti, guidato da un rispetto reciproco assoluto, da un'educazione impeccabile e da una professionalità straordinaria. La sua capacità di ascoltare e di far sentire chiunque a proprio agio era un dono meraviglioso, una luce che illuminava i corridoi di via Carducci e i cuori di chi incrociava il suo cammino. Pino, d'altronde, era una figura di immenso spessore anche fuori da quelle mura. Storico segretario della Democrazia Cristiana muggesana, proprio attraverso di lui ho avuto il privilegio di conoscere due veri e propri "giganti" della politica triestina, entrambi assessori regionali della DC: Dario Rinaldi, un gigante dal cuore immenso e buono, e Sergio Coloni, che posso dire con orgoglio essermi stato grande amico. Oggi che Pino non c'è più, insieme a mia moglie Graziella, ci uniamo al pianto di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Piangiamo un galantuomo, un uomo raro. Mi sento profondamente onorato di averti conosciuto, Pino. Grazie per le tue "dritte" preziose sul lavoro e, soprattutto, nella vita. Non dimenticherò mai la bellezza e la purezza della tua anima. A tutta la sua splendida famiglia – alla moglie Giuliana, ai figli Federica e Alessandro, ai due amati nipoti e ai parenti tutti – vanno le nostre più sentite e affettuose condoglianze. Riposa in pace, Pino. Il tuo calore umano resterà per sempre con noi.
Claudio Visintin
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