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Trieste Trasporti: segnalazione sulla soppressione della linea 18

 |  Denis Locoselli  |  Segnalazioni
Trieste Trasporti: segnalazione sulla soppressione della linea 18

A tutt’oggi, nonostante le numerose proteste, la raccolta firme online, le segnalazioni su “Il Piccolo”, le telefonate a “Sveglia Trieste” di Telequattro, la domanda d’attualità in consiglio comunale posta dalla consigliera Pucci, le domande poste nella quinta circoscrizione in occasione dell’intervento dei responsabili della TT, la Trieste Trasporti non sta facendo un passo indietro.



La scelta di sopprimere la 18 ed allungare il percorso della 5 si è dimostrata da subito fallimentare, i cittadini si sono attivati con una raccolta firme che ad oggi conta 1165 firme, e se teniamo conto della grossa fetta di utenza anziana che non sa aderire ad una petizione online a causa di limiti tecnologici, il numero di utenti scontenti è sicuramente importante.

(link: https://c.org/YKxxmhgQpB )

C’è anche un gruppo facebook (https://www.facebook.com/groups/1393979152859289/ ) ma le uniche risposte dell’azienda di trasporti sono state “è una sperimentazione” - quando invece al capolinea di corso Italia è stato già abbattuto il palo della fermata e sono state segnate le aree di carico e scarico. Dire che è una sperimentazione significa far tacere le persone che si illudono che tutto tornerà come prima per farli smettere di protestare.

L’altra soluzione proposta dalla Trieste trasporti è stata: “potenziamo la linea 5” - quando invece anche l’ultimo orario potenziato, in vigore dal 7 ottobre, se confrontato con quello invernale del 2025, denota minor numero di corse.

Gli utenti abituali della 5, in certe fasce orarie ormai non possono più utilizzarla, arriva in piazza Perugino già stracolma, e tra le proteste c’è anche chi contesta che la soppressione con tutte le sue conseguenze, è stata comunicata quando gli abbonamenti scolastici erano ormai già stati acquistati.

Il post della TPL in cui pubblicavano un articolo sul perché la linea 5 ha assorbito la 18 ha ricevuto 242 commenti di protesta ( https://www.facebook.com/TplFvg/posts/pfbid02BGHWee2ybVnF8ELMKqYYY1MUMbzeKdwncSDb8pzAR9FYC53W55CCYZvdcXgV6R1vl ) a comprova di quanto l’argomento sia sentito.

Un’azienda di trasporto pubblico dovrebbe ascoltare le esigenze della popolazione, non liquidarle dicendo “..una rete di trasporti, però, non si pianifica sulle abitudini delle persone..”

Chi ha preso queste decisioni dimostra di non vivere la città reale e di ignorare le esigenze di chi, ogni giorno, deve andare a lavorare o a studiare. Non si tiene conto dei mezzi strapieni, delle corse saltate e dei cittadini lasciati a piedi alle fermate.

Basterebbe leggere un paio di commenti lasciati sulla petizione o sul gruppo per farsi un’idea sulle problematiche.

Non si tratta solo di sovraffollamento (che nonostante tutte le rassicurazioni sul rafforzamento della 5, permane in certe fasce orarie) ma anche di tempi di percorrenza per raggiungere il centro. Con la 18 si impiegava pochissimo per effettuare la corsa; ora con il percorso della 5 che non è diretto e con tutto il tempo speso alle fermate per le troppe persone, il tempo è raddoppiato.

Inoltre, specialmente per le persone anziane che hanno mobilità più difficoltosa, essere lasciati in una zona diversa, seppur attigua al vecchio percorso, è un problema.

Le mamme con i passeggini non riescono più a usufruire del servizio perché se già le persone normalmente fanno fatica a salire, figuriamoci col passeggino.

Viene segnalato inoltre che gli orari non riescono ad essere rispettati, spesso a causa del mare di gente che cerca di salire sul bus rallentando i tempi di percorrenza.

Ci si chiede tra l’altro se essere costretti a stiparsi in autobus pieni come sardine superando i numeri di massima capienza sia legale, sicuramente non è un buon servizio offerto all’utenza.

Ci si nasconde dietro l’intento di migliorare la frequenza della 18, ma se i fruitori di quella stessa linea protestano per il cambiamento, non sarebbe il caso di mettersi in discussione fare un passo indietro? Cui prodest ? A chi giova aver tolto la 18 con un risparmio di solo 2 vetture che giravano, se poi sulla 5 ora ne hanno dovute mettere di più?

Ci si chiede il motivo di questa soppressione, con un bilancio florido come quello appena presentato in consiglio comunale, bisognerebbe investire nei servizi, non fare tagli come se si fosse in difficoltà economiche.

Sminuire il problema inoltre, è offensivo per tutti quelli che stanno subendo dei disagi. Essere rimasti in strada e non poter salire sui bus troppo pieni è inaccettabile.

Le persone stanno trovando delle alternative, prendono altre linee, magari facendo dei lunghi pezzi a piedi (i fruitori della linea 11 che ora è presa d’assalto, si sono uniti alla protesta), uscire di casa molto prima per non rischiare di arrivare tardi al lavoro, prendere l’auto nonostante abbia acquistato e pagato l’abbonamento del bus.

Cosa bisogna fare per essere ascoltati?

Chi ha il potere di decidere, dovrebbe ascoltare la gente con maggiore attenzione.

Grazie per l’attenzione
Azzurra Loy
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