Sospiro di sollievo a Campanelle, Visintin: "Una salvezza di cuore aspettando il completamento della nuova casa"

Riceviamo dal nostro affezionato lettore Claudio Visintin un suo scritto su e sul Campanelle.
La stagione 2025/’26 è andata ufficialmente in archivio. I palloni hanno smesso di rotolare sui manti erbosi (e non) della nostra provincia, il silenzio ha preso il posto dei cori e del fischietto dell’arbitro, ed è tempo di bilanci. Ma per il Campanelle questo non è un bilancio qualunque. È il momento di tirare un enorme, meritato sospiro di sollievo, guardarsi negli occhi e dire: ce l'abbiamo fatta. Caro Presidente Andrea Giovannini – per tutti noi il nostro "gigante buono" – questa lettera/editoriale è dedicata a te, alla società e a chi non ha mai smesso di crederci. È stata un’annata vissuta costantemente sul filo del rasoio, una stagione intrisa di una suspense quasi cinematografica, che ha tenuto col fiato sospeso l’intero rione fino all’ultimo respiro dei play-out. Lì, dove la pressione schiaccia le gambe e fa tremare i polsi, il Campanelle ha tirato fuori l'orgoglio, artigliando con le unghie e con i denti il mantenimento della categoria. Ma le fondamenta di questo miracolo sportivo non nascono dal nulla. Se la prima squadra ha firmato l'impresa, il vero tesoro e la nota di assoluto orgoglio di quest'anno arrivano dal vivaio. I nostri giovani, con la loro freschezza, i loro risultati positivi e una crescita esponenziale, hanno dimostrato che il futuro ha già delle radici fortissime. C'è linfa vitale nel Campanelle, e questa è la vittoria più bella per chi ama questi colori.
Ora, però, si volta pagina. Il calcio non aspetta, e il futuro bussa già alla porta.Il prossimo campionato deve – e vuole – essere più propositivo. Con la categoria blindata, è lecito e doveroso iniziare a guardare più in alto, magari mettendo nel mirino quella promozione che oggi sembra un sogno, ma che domani deve diventare un obiettivo concreto. Anche perché la fine della riqualificazione del nostro centro sportivo è all'orizzonte: presto avremo spogliatoi moderni, uffici funzionali, un punto di ristoro per fare comunità e una tribuna in muratura pronta ad accogliere il calore della nostra gente. Una vera e propria "bomboniera" che farà da palcoscenico alle nostre ambizioni.
Grazie, Presidente Giovannini, per aver guidato la tempesta con la calma dei forti. Il Campanelle è salvo, il vivaio spinge e la nuova casa sta per essere completata. La suspense è finita, che l'indimenticabile viaggio verso il futuro abbia inizio!
Claudio Visintin
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