La battaglia di Claudio Visintin per la sicurezza stradale: "Servono infrastrutture, educazione e prevenzione"

La sua battaglia è quella della sicurezza stradale, ha trasformato il dolore privato in impegno pubblico. Claudio Visintin torna a toccare questo tema.
Gentile Direttore, de Il "mio" giornale online Il Meridiano di Trieste e Gorizia. Le affido queste righe affinché trovino spazio nella Sua autorevole testata, per condividere con i cittadini di Trieste un intervento che avrei voluto tenere nell’aula del Consiglio Comunale, ma che i regolamenti vigenti non hanno permesso di esporre direttamente.
Parlo a nome mio e di mia moglie Graziella, con la certezza che l’anima del nostro amatissimo figlio Maurizio sia al nostro fianco per trasformare un dolore privato in un impegno civile. Maurizio ci è stato strappato il 18 dicembre 1999, a soli 25 anni, lungo la strada del Cacciatore, da un guidatore in stato di ebbrezza. Da allora, non viviamo: sopravviviamo a quello che definisco “l’ergastolo del dolore”.
Ringrazio il Consiglio Comunale per l'unanimità espressa nell'intitolazione del "Piazzale Vittime della Strada" presso Villa Revoltella: un atto di civiltà che onora Trieste. Negli anni, in memoria di Maurizio e grazie a politici di buona volontà, siamo riusciti a ottenere traguardi concreti, come la navetta cimiteriale per Sant’Anna e il centro prelievi di via Marchesetti, fino alla recente sede per l’Associazione Esposti Amianto.
Tuttavia, la sicurezza stradale resta per me una priorità assoluta. Trieste, per la sua conformazione e l'alto numero di mezzi a due ruote, necessita di una responsabilità supplementare. Ogni incidente non è una statistica, ma una ferita collettiva. Dobbiamo puntare su tre pilastri:
Infrastrutture: Manutenzione costante, attraversamenti illuminati e segnaletica moderna, specialmente vicino alle scuole.
Educazione: La sicurezza nasce dalla coscienza. Il messaggio che Maurizio lancia da lassù è chiaro: "La vita è il bene primario di ogni persona: rispetta la tua e quella degli altri. Non bere se devi guidare".
Prevenzione: Il presidio della Polizia Locale non serve a "fare cassa", ma a salvare vite. Ogni euro investito oggi in prevenzione è un risparmio in termini di vite umane domani.
Accolgo con speranza l’impegno della Giunta e del Consiglio per la riqualificazione del campo sportivo di Campanelle, a lui intitolato. Il murale contro la guida in stato di ebbrezza che sorgerà in quell'area sarà un monito vitale per i nostri giovani.
Se il sacerdote si occupa dell'anima, chi amministra la "cosa pubblica" ha il dovere morale di custodire il "corpo" della comunità. La politica è cura e servizio: confido che i nostri rappresentanti continuino a perseguire questo bene comune, affinché nessuno debba più piangere un proprio caro per l'incoscienza altrui.
Grazie per la cortese attenzione.
Claudio Visintin
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