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Caso Via Kobler: tre anni di attesa per un muro. La denuncia di Roberta Dambrosi

Una strada chiusa, un giardino scolastico a metà e un rimpallo di responsabilità che dura da oltre mille giorni. È questa la fotografia della situazione in Via Kobler, dove il crollo del muro perimetrale della scuola "Sergio Laghi" è diventato il simbolo di una burocrazia che sembra essersi fermata al palo. A sollevare nuovamente il caso è…
 |  Redazione sport  |  Segnalazioni
Una strada chiusa, un giardino scolastico a metà e un rimpallo di responsabilità che dura da oltre mille giorni. È questa la fotografia della situazione in Via Kobler, dove il crollo del muro perimetrale della scuola "Sergio Laghi" è diventato il simbolo di una burocrazia che sembra essersi fermata al palo.
A sollevare nuovamente il caso è Roberta Dambrosi , consigliera della V Circoscrizione per la Lista Dipiazza , che dal 2021 segue passo dopo passo una vicenda che definire "tortuosa" sarebbe un eufemismo.
Cronistoria di un'inerzia
Tutto ha inizio tre anni fa. Quella che era nata come una semplice segnalazione per alcune pietre instabili si è trasformata in emergenza durante una notte di pioggia e bora: il muro cede, i Vigili del Fuoco intervengono e via Kobler — una strada senza uscita — viene interdetta al passaggio.
> "Lo scorso anno a maggio," spiega Dambrosi, "gli uffici tecnici del Comune" avevano rassicurato i residenti: i lavori sarebbero iniziati alla fine dell'anno scolastico. Ad agosto, però, il nulla di fatto. La giustificazione? Mancavano le autorizzazioni della Soprintendenza."
> Il giallo della riapertura
Oggi la situazione appare paradossale. Da un lato ci sono le dichiarazioni ufficiali dell'assessore competente, secondo cui il muro sarebbe stato messo in sicurezza e il passaggio non sarebbe più interdetto. Dall'altro, però, c'è la realtà vissuta dai cittadini:
"I residenti"che si sono rivolti ai Vigili Urbani hanno ricevuto risposte contrarie: la strada risulterebbe ancora chiusa.
"Gli alunni" della scuola "Sergio Laghi" continuano a vivere un giardino "dimezzato", con una porzione di area esterna ancora interdetta per motivi di sicurezza.
Un silenzio che pesa
Nonostante le segnalazioni verbali presentate con cadenza bimestrale in Circoscrizione, la consigliera Dambrosi lamenta una totale assenza di risposte scritte. Le uniche novità arrivano spesso attraverso i media, come l'ultima intervista dell'assessore Lodi a Telequattro.
"La speranza dei residenti, e la mia," conclude la consigliera, "è che la fine di questo anno scolastico segni davvero la parola fine anche per questo cantiere mai nato. I cittadini di via Kobler non possono più aspettare."
La consigliera Dambrosi ci invierà un video che documenta la situazione allo stato attuale.
L'IMPEGNO DI TRIBUONA POLITICA
Comunichiamo ufficialmente che, già dalla giornata di domani, la nostra redazione provvederà a contattare direttamente gli uffici tecnici e gli assessorati competenti. Chiederemo spiegazioni dettagliate sullo stato dei permessi e sul cronoprogramma dei lavori, offrendo all'amministrazione la possibilità di un confronto immediato. Il nostro obiettivo è unico e chiaro: sbloccare la situazione e restituire sicurezza e normalità ai residenti e agli studenti di Via Kobler nel più breve tempo possibile.**
Parole chiave: Trieste