TriBuona Politica: Oltre la polemica degli “stipendi d’oro”, dove sono le soluzioni?
Nasce il nuovo format de IL MERIDIANO: non siamo qui per ospitare proclami, ma per fare da ambasciatori tra i bisogni dei cittadini e la concretezza delle risposte. Analizziamo il caso Hera partendo da una domanda: cosa cambia davvero nelle tasche dei triestini?
Con il lancio di "TriBuona Politica", il nostro giornale ha deciso di cambiare…
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Nasce il nuovo format de IL MERIDIANO: non siamo qui per ospitare proclami, ma per fare da ambasciatori tra i bisogni dei cittadini e la concretezza delle risposte. Analizziamo il caso Hera partendo da una domanda: cosa cambia davvero nelle tasche dei triestini?
Con il lancio di "TriBuona Politica", il nostro giornale ha deciso di cambiare le regole dell’informazione locale. Non ci interessa più essere il megafono di post su Facebook o di comunicati scritti per rincorrere un like. Vogliamo essere "Ambasciatori": da un lato portiamo la voce del 99% dei cittadini nei palazzi del potere, dall'altro pretendiamo dalla politica la verità dei numeri.
Il caso degli "stipendi d’oro" dei manager di Hera, sollevato con forza dal consigliere comunale "Riccardo Laterza", è il terreno di prova perfetto per questo nuovo approccio. Laterza ha recentemente riacceso il dibattito dichiarando:
> "È inaccettabile che mentre i cittadini faticano a pagare le bollette, i vertici di Hera percepiscano compensi che superano gli 800mila euro l'anno"
Il consigliere ha inoltre sottolineato come questo sistema rappresenti un "cortocircuito etico" in un'azienda che gestisce beni comuni. Sotto il profilo morale, la questione è innegabile: in un momento di crisi, certe cifre gridano vendetta. Ma la missione di "TriBuona Politica" ci impone di andare oltre l'indignazione e porre la domanda cardine del nostro format: "Cosa torna in tasca al cittadino, oggettivamente?"
I numeri non hanno colore politico
Come abbiamo analizzato, dimezzare gli stipendi dei top manager del Gruppo porterebbe a un risparmio per il singolo cittadino triestino pari a circa 1,51 euro all'anno. Poco più di un caffè. Al contrario, i dividendi che il Comune incassa dalla multiutility — circa "8 milioni di euro" — pesano per ben "40 euro a testa" (circa 26 volte di più) e sono quelli che oggi garantiscono mense, welfare e tasse locali più basse.
Se tagliamo i profitti per abbassare le bollette, dobbiamo dire ai cittadini dove andremo a prendere i soldi che mancheranno nel bilancio comunale. Altrimenti, stiamo solo spostando i soldi da una tasca all'altra, vendendo un’illusione di risparmio che si trasformerà in un aumento dell'IRPEF o in un taglio ai servizi per gli anziani.
La nostra sfida: dalle parole ai fatti
In linea con lo spirito di "TriBuona Politica", non ci accontentiamo della polemica, pur ritenendola moralmente giustissima. Il cittadino non arriva a fine mese ed è stanco di battaglie ideologiche che consumano energie senza incidere minimamente sull'economia familiare. Per questo, nel nostro ruolo di Ambasciatori, rilanciamo la sfida a chi ha sollevato il problema.
Chiediamo ufficialmente al consigliere Laterza e ai promotori della protesta:
> Qual è la soluzione tecnica? Al di là della condanna morale, su quale modello di gestione state lavorando oggettivamente per svincolare i servizi essenziali dalle logiche di borsa senza mandare in dissesto il bilancio del Comune?
> Dove sono i soldi? Se la soluzione è rinunciare ai dividendi di Hera per abbassare le tariffe, in che modo intendete coprire quegli 8 milioni di euro che oggi garantiscono i servizi sociali della nostra città? Ogni proposta deve avere una copertura finanziaria certa.
> Cosa farete da qui al 2027? Vogliamo programmi reali: esiste un piano per trasformare questa battaglia in un beneficio tangibile che vada oltre il "risparmio di un caffè" annuo?
"Il Meridiano c’è"
I nostri microfoni e la nostra redazione sono aperti. Accogliamo la polemica, ma solo se diventa il punto di partenza per una soluzione reale. Vogliamo che la classe politica triestina possa arrivare alle prossime elezioni dicendo: "Ho fatto questo", e non solo "Ho scritto questo su un post".
La buona politica è quella che non si limita a parlare, ma agisce e rende conto. Invitiamo il consigliere Laterza (ovviamente con spirito costruttivo e non polemico ) ad approfondire questi aspetti nei nostri studi: saremo lieti di dare voce a un ragionamento completo, tecnico e finalmente utile a chi vive il territorio.
Perché la vostra voce, finalmente, ha un ambasciatore.
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