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La crisi del modello Trieste, Pkatja: "Siamo Persone, non oggetti di vigilanza"

Riceviamo da Pkatja e pubblichiamo. Visto il lunghissimo testo inviato, abbiamo sintetizzato i suoi pensieri sperando di avere espresso al meglio i relativi concetti.  Il testo analizza la crisi del "modello Trieste", un tempo baluardo della psichiatria basagliana fondata sulla libertà, oggi insidiato da tagli economici e logiche di controll…
 |  Redazione sport  |  Segnalazioni

Riceviamo da Pkatja e pubblichiamo. Visto il lunghissimo testo inviato, abbiamo sintetizzato i suoi pensieri sperando di avere espresso al meglio i relativi concetti. 

Il testo analizza la crisi del "modello Trieste", un tempo baluardo della psichiatria basagliana fondata sulla libertà, oggi insidiato da tagli economici e logiche di controllo. L'autrice denuncia come la carenza di risorse stia trasformando i servizi territoriali in presidi di "vigilanza farmacologica", dove la complessità della persona viene ridotta a una diagnosi da gestire con sedazioni massive. Attraverso il racconto di esperienze dirette in ASO e TSO, emerge un quadro allarmante: l'assenza di dialogo e negoziazione terapeutica, l'abuso di farmaci depot che negano la possibilità di cambiamento e una burocratizzazione che sposta l'attenzione degli operatori dai bisogni umani agli schermi dei PC.

Viene sollevata una critica radicale alla "dittatura farmocratica", citando Szasz, in cui la psichiatria funge da strumento di gestione sociale per soffocare rabbia e dissenso anziché promuovere la resilienza. Si evidenzia inoltre una disuguaglianza sociale profonda, in cui la cura dignitosa diventa un privilegio per chi può permettersi il privato, mentre i più fragili restano intrappolati in percorsi imposti dall'Autorità Giudiziaria o da sistemi pubblici sotto pressione.

Il testo non è solo una denuncia, ma un grido di resistenza civile. L'autrice invita a non accettare l'obbedienza automatica e fiduciosa verso il sistema, esortando i pazienti e le loro famiglie a informarsi, porre domande e cercare alternative. Il messaggio finale è un appello alla consapevolezza: la cura deve tornare a essere ascolto e partecipazione, poiché diritti e libertà non sono mai acquisiti una volta per tutte, ma vanno difesi contro ogni deriva che tenti di oggettivare l'essere umano.

#ilmeridianots triestebasagliana

Parole chiave: Trieste