L'ex Bertolini a Mossa è sotto controllo

Regione, Vigili del Fuoco, Arpa e Comune di Mossa, una volta ottenuta dalla Procura l'autorizzazione ad accedere all'area dell'ex stabilimento della Bertolini in via Isonzo, dove è  scoppiato nelle settimane scorse un incendio, provvederanno a ulteriori rilievi per scongiurare ogni possibilità di rischio per la salu...
 |  Francesco Tremul  |  Attualità

Regione, Vigili del Fuoco, Arpa e Comune di Mossa, una volta ottenuta dalla Procura l'autorizzazione ad accedere all'area dell'ex stabilimento della Bertolini in via Isonzo, dove è  scoppiato nelle settimane scorse un incendio, provvederanno a ulteriori rilievi per scongiurare ogni possibilità di rischio per la salute pubblica ed entro qualche mese verrà dato avvio ai lavori di smaltimento.

È quanto emerso al termine del tavolo convocato nella Prefettura di Gorizia al quale sono intervenuti il Prefetto Raffaele Ricciardi, l'Assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro
con i tecnici di ARPA e ASUGI ed i Sindaci di Mossa Emanuela Russian, di Capriva Daniele Sergon e di San Lorenzo Ezio Clocchiatti.

All'ordine del giorno dell'incontro era la definizione di un cronoprogramma per fare fronte alle criticità derivanti dall'incendio del capannone che ha interessato un'ingente quantità di rifiuti in plastica depositati all'interno della struttura ed ha seriamente danneggiato anche il tetto dell'edificio realizzato con elementi in cemento-amianto che, allo stato attuale, presenta un rischio di crollo.

"Si provvederà a mettere in massima sicurezza l'area - ha confermato Scoccimarro - e ad effettuare tutte le ulteriori analisi per verificare che non ci sia rischio per la salute pubblica, dando completa rassicurazione ai cittadini. L'area va comunque completamente bonificata ed è a questo scopo che la Regione ha approvato in Finanziaria l'ingente importo di 750mila € quale contributo straordinario a favore del Comune di Mossa, che provvederà da subito a mettere le coperture sul materiale combusto per evitare la sua esposizione al maltempo. In tempi ristretti sarà poi necessario togliere le coperture e iniziare a smaltire l'amianto ed i rifiuti speciali".

L'ARPA ha ribadito che in base alle analisi attuali non c'è alcun rischio per la salute dei cittadini. "Comprendo però - ha aggiunto Scoccimarro - la preoccupazione delle persone di fronte
a questa ingente mole di rifiuti che si trova ancora nel sito: dò la mia rassicurazione sul fatto che le indagini continueranno e che i lavori per mettere in sicurezza l'area e poi bonificarla  saranno svolti nei minimi tempi possibili".

In una ulteriore riunione, sempre alla presenza dell'Assessore Scoccimarro, è stata analizzata la situazione del deposito di rifiuti nel capannone di via Aquileia a Gorizia. Dopo la bocciatura da parte del TAR dell'ordinanza con cui il Comune chiedeva al proprietario dell'area lo smaltimento dei materiali contenenti plastica, desta infatti preoccupazione la presenza di un sito potenzialmente pericoloso in termini di rischio di incendio.

Parole chiave: Isontino


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