Riaccesa la centrale di Monfalcone

A causa della crisi energetica con il prezzo medio del gas cinque volte più alto di quello del 2020 ed il prezzo medio dell'elettricità a 220 € contro 42 € per megawattora, TERNA ha chiesto la riaccensione della centrale elettrica di Monfalcone (ferma da mesi) anche in considerazione dell'ondata di freddo e del picco nella domanda di energia. L...
 |  Francesco Tremul  |  Attualità

A causa della crisi energetica con il prezzo medio del gas cinque volte più alto di quello del 2020 ed il prezzo medio dell'elettricità a 220 € contro 42 € per megawattora, TERNA ha chiesto la riaccensione della centrale elettrica di Monfalcone (ferma da mesi) anche in considerazione dell'ondata di freddo e del picco nella domanda di energia.

La centrale è ubicata lungo la sponda orientale del Canale Valentinis e sorge su di una area di superficie di circa 30 ettari. 

E' costituita da 2 sezioni termoelettriche convenzionali con caldaia, turbina a vapore e alternatore che funzionano indipendentemente con potenza complessiva installata di 336 MW. 

Le due sezioni, alimentate sia con carbone sia con gasolio per la fase di avviamento, hanno una potenza rispettivamente di 165 e 171 MW e sono entrate in esercizio rispettivamente nel 1965 e nel 1970.

Nei primi mesi del 2008 sono entrati in servizio gli impianti DeSOx per l’abbattimento delle emissioni di SO2, mentre dal 1 gennaio 2016 sono in regolare servizio anche i DeNOx per l’abbattimento delle emissioni di NOx.

La centrale è autorizzata all’esercizio dall’Autorizzazione Integrata Ambientale del 24 marzo 2009 (AIA poi aggiornata per tener conto della messa in servizio dei nuovi DeNOx) che ha validità fino al marzo 2025.

In accordo con le linee strategiche del Piano Energetico Regionale A2A ha presentato un piano di riconversione del sito che prevede l'abbandono dell’utilizzo del carbone e la sua sostituzione con fonti energetiche alternative, metano ed idrogeno.

Il piano di dismissione delle strutture prevede di liberare il fronte mare per renderlo fruibile a nuovi insediamenti, non solo:  al fine di mitigare l’impatto dell'operazione, saranno realizzati interventi di compensazione tramite un progetto di rigenerazione, condiviso con gli enti territoriali, che possa rendere di fruizione pubblica alcune aree della centrale e quelle immediatamente retrostanti.

Parole chiave: Primo piano, Monfalcone


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