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Indagine Legambiente/Il Sole 24 ore su qualità ambientale: Trieste 12°, Gorizia 32°

Legambiente ha presentato l’indagine 2021 sulla qualità ambientale delle città italiane con la collaborazione della testata Il Sole 24 Ore. La 28° edizione del rapporto “Ecosistema Urbano” vede in classifica generale Trieste al 12° posto e Gorizia al 32°. Così il report sulla qualità dell’aria dei nostri capoluoghi: a fronte di evidenti mi...
 |  Francesco Tremul  |  Attualità

Legambiente ha presentato l’indagine 2021 sulla qualità ambientale delle città italiane con la collaborazione della testata Il Sole 24 Ore. La 28° edizione del rapporto “Ecosistema Urbano” vede in classifica generale Trieste al 12° posto e Gorizia al 32°.

Così il report sulla qualità dell’aria dei nostri capoluoghi: a fronte di evidenti miglioramenti per il biossido di azoto, fortemente influenzati dai provvedimenti di chiusura del traffico veicolare, a seguito delle restrizioni messe in atto durante il periodo di lockdown, si registra un innalzamento dei livelli di polveri sottili che peggiora i dati del 2019 per tre dei quattro capoluoghi regionali. Anche per quanto riguarda l’ozono, con un valore medio pari a oltre 30 giornate nel 2020, viene confermato il superamento della soglia di protezione della salute fissata in 25 giorni all’anno.

Quanto alla raccolta differenziata è in sensibile crescita in tutti i capoluoghi regionali: il valore totale medio è di 66,58% superiore all’obiettivo di legge del 65%. Gorizia pur migliorando leggermente il proprio dato rispetto al 2019 (+0,8) non riesce ancora a raggiungere l’obiettivo del 65%. Trieste migliora sensibilmente ma conferma la percentuale più bassa tra le quattro città non riuscendo a raggiungere il 45%  e rimanendo pure al di sotto del dato medio nazionale del 59,3%.

I consumi idrici aumentano in tre su quattro capoluoghi di provincia facendo registrare una evidente inversione di tendenza rispetto al 2019 probabilmente per effetto delle misure di prevenzione nei confronti del contagio dal Covid-19 unite al ricorso intensivo dello smart working: l’aumento più consistente si registra a Trieste dove il consumo è passato dai 149,8 litri al giorno per abitante del 2019 ai 163,8 litri del 2020.

La dispersione della rete presenta mediamente una situazione migliore (22,8%) rispetto alla media nazionale (36%). Gorizia conferma il peggioramento fatto registrare nel 2019 (34%) e rientra tra le 55 città dove più del 30% dell’acqua viene dispersa. Trieste non ha reso disponibile il dato; l’ultimo, rilevato nel 2018, registrava il primato delle perdite di rete in regione con un valore del 40,7%.

La capacità di depurazione ovvero la percentuale di popolazione servita da rete fognaria delle acque reflue urbane rimane immutata rispetto all’anno precedente poiché gli ultimi dati ISTAT sono aggiornati al 2016.

La produzione pro capite di rifiuti urbani evidenzia una inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni: fatta eccezione per Gorizia che la vede crescere di 14 kg per abitante, il dato medio cala. Trieste conferma un leggero calo pari a -8 kg per abitante.



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