Recuperato reperto archeologico dall'Isonzo

E' stato recuperato dai Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Gorizia un reperto archeologico romano risalente all’epoca imperiale sull’alveo del fiume Isonzo. Le operazioni sono state effettuate su richiesta della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Passaggio del Friuli Venezia Giulia. Si tratta  di un elemento l...
 |  Francesco Tremul  |  Attualità

E' stato recuperato dai Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Gorizia un reperto archeologico romano risalente all’epoca imperiale sull’alveo del fiume Isonzo.

Le operazioni sono state effettuate su richiesta della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Passaggio del Friuli Venezia Giulia.

Si tratta  di un elemento lapideo riconducibile al “ponte della Mainizza”: il ponte attraversava il fiume Isonzo e costituiva una parte della strada di collegamento fra Aquileia e l’odierna Lubiana. Il reperto recuperato riporta una frammentaria epigrafe in latino ed è stato trasferito presso il Museo della civiltà contadina di Farra D’Isonzo: ora dovrà essere studiato, in funzione della futura esposizione al pubblico.

Le operazioni di recupero sono state possibili anche grazie alla collaborazione dei Carabinieri del Nucleo tutela Patrimonio Culturale, nonché del personale del Comune di Farra, del Servizio Difesa Suolo Regionale, dell’Ente Tutela Patrimonio Ittico, del Comune di Savogna e dell’Università di Udine.

Parole chiave: Isontino


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