Artiste russe escluse dal concorso Lipizer: forfait della FVG Orchestra

"Seguendo le disposizioni europee conseguenti alla guerra in Ucraina e seguendo l'esempio di altri concorsi internazionali di varie discipline, siamo spiacenti di informarla della sua esclusione dalla 41esima edizione del Concorso Internazionale di Violino 2022. Vogliamo rassicurarla sul fatto che non ci sono discriminazioni contro la singola pe...
 |  Francesco Tremul  |  Attualità

"Seguendo le disposizioni europee conseguenti alla guerra in Ucraina e seguendo l'esempio di altri concorsi internazionali di varie discipline, siamo spiacenti di informarla della sua esclusione dalla 41esima edizione del Concorso Internazionale di Violino 2022. Vogliamo rassicurarla sul fatto che non ci sono discriminazioni contro la singola persona. Confidiamo che le controversie di guerra vengano risolte positivamente il prima possibile e la pace sia ristabilita. Quando succederà, saremo felici di averla nuovamente tra i concorrenti".

Questo si era letto nella lettera del presidente dell'organizzazione, Lorenzo Qualli, alle artiste russe.

Prima, forte la reazione del Sindaco Ziberna: “in risposta alla mia richiesta ufficiale di riaprire loro le porte della competizione il presidente dell’associazione, Lorenzo Qualli, mi ha risposto che intende mantenere questa esclusione ritenendola in linea con le direttive dell’Unione europea e di altre manifestazioni internazionali. Il comportamento del direttivo dell’associazione Lipizer non è in linea con lo spirito della Capitale europea della cultura e la sua presenza in quest’ambito sarà messa in discussione”.

Adesso, altrettanto forte la reazione della FVG Orchestra: “ci dispiace molto interrompere la tradizione per cui era proprio la FVG Orchestra ad accompagnare i musicisti internazionali durante la competizione – commenta il presidente Paolo Petiziol – ma non possiamo non reagire in modo coeso e determinato ad una decisione che ci sembra del tutto ingiusta. La cultura è una delle poche armi che abbiamo per sanare ferite, per riavvicinare le persone e i popoli, creando coesione invece di divisioni e rancore. Questa esclusione, invece, va nella direzione diametralmente opposta”.

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