La lunga estate del ’26: a Trieste una mostra-installazione racconta il caldo urbano, dal 9 ottobre 2026 al Cavò
| Denis Locoselli | Attualità

57 gradi misurati da un cittadino sull'asfalto di una fermata d'autobus senza ombra: è uno dei numeri dell'estate 2026 a Trieste che dal 9 ottobre 2026 tornano alla città, al Cavò di via San Rocco 1a.
La lunga estate del ’26 è la mostra-installazione che chiude La Controra. Percezioni climatiche nello spazio urbano, il progetto di Cizerouno di mappatura partecipativa del caldo e del fresco, bilingue italiano e sloveno.
Al Cavò si incontrano:
una mappa del caldo di Trieste stesa su un grande tavolo, con oltre 240 segnalazioni di chi ci ha raccontato i luoghi che evita, quelli dove si rifugia e quelli che vorrebbe diversi. Il pubblico può continuare la mappatura con i propri pin rossi, azzurri e verdi, e accanto una parete restituisce i numeri dell'estate;
i tondi dipinti di Barbara Stefani: dall'ombra delle foglie affiorano i volti delle fontane di Trieste, con la bocca aperta, in un'estate in cui l'acqua è mancata a uomini, piante e animali;
le fotografie di Giancarlo Surez, che nelle ore della controra segue le persone in cerca di riparo, addossate a un muro o sotto un portico, mentre le strade si svuotano;
la voce di Zita Fusco, che legge le parole di chi ha risposto al sondaggio: le tapparelle abbassate dei ricordi d'infanzia, le famiglie che a mezzanotte dormono su un materassino a Barcola, una nonna che viveva sola in una casa popolare, senza citofono.
Inaugurazione venerdì 9 ottobre 2026, alle 18.30.
La mostra resta aperta fino al 24 ottobre 2026, da mercoledì a sabato, dalle 17.30 alle 19.30. Ingresso libero, senza prenotazione. La mostra fa parte del programma ufficiale di Barcolana Cultura.
Cizerouno – La Controra
Fonte: comunicato





