Inaugurata sulle rive la statua di Ressel

Sulle rive di Trieste, all’imboccatura del Canal Grande davanti alla Capitaneria di Porto, è stata inaugurata la statua in bronzo di Josef Ressel (Chrudim 1793 – Lubiana 1857), funzionario forestale e geniale sperimentatore dell’elica navale, a ricordo dei 200 anni dal suo arrivo in queste terre. Alla cerimonia sono intervenuti t...
 |  Francesco Tremul  |  Attualità

Sulle rive di Trieste, all’imboccatura del Canal Grande davanti alla Capitaneria di Porto, è stata inaugurata la statua in bronzo di Josef Ressel (Chrudim 1793 – Lubiana 1857), funzionario forestale e geniale sperimentatore dell’elica navale, a ricordo dei 200 anni dal suo arrivo in queste terre.

Alla cerimonia sono intervenuti tra gli altri il sindaco Roberto Dipiazza, il vicesindaco Serena Tonel, l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, il presidente del Comitato organizzatore Paolo Frandoli, rappresentanti dell’Associazione Triestebella e lo scultore Giorgio Delben, il presidente del Consiglio comunale Francesco di Paola Panteca con diversi consiglieri municipali e una delegazione dell’Associazione nazionale forestali.

La statua, opera dello scultore triestino Giorgio Delben, è alta 183 cm, ha un peso complessivo di 340 kg e poggia su una base di marmo ancorata a terra con perni d’acciaio e dov’è sistemata anche un’elica “resseliana” e una targa che ricorda il legame tra Ressel e Trieste. La fusione in bronzo è stata realizzata dalla ditta di Andrea Pisani "ARH Limited Art Editions" di Villafranca Verona che ha provveduto anche alle verifiche statiche e alla sua suggestiva collocazione che vede la statua a grandezza naturale di Ressel con lo sguardo rivolto verso il mare.

“Continuiamo a lavorare - ha detto il sindaco Roberto Dipiazza - per rendere la nostra città, molto apprezzata anche per le sue statue, sempre più bella. E in questo caso devo complimentarmi con l’artista perché ha fatto un’opera davvero bella e riuscita”.

Ricordando la figura e il valore di Ressel e la sua intensa presenza a Trieste, l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi ha sottolineato i suoi studi e “l’importanza della sua invenzione dell’elica, come elemento che ha rivoluzionato il traffico marittimo”. Rossi ha ringraziato ancora tutti coloro che si sono prodigati per riuscire a portare a buon fine l’opera e la sua suggestiva collocazione, con un pensiero particolare per Roberto Barocchi e per l’opera di mediazione del padre gesuita Luciano Larivera. La statua è stata benedetta da padre Luigi Moro.

Nel maggio dello scorso anno il "Comitato per l'erezione di una statua a Trieste alla memoria di Josef Ressel" aveva presentato al Comune di Trieste la richiesta di collocare la statua di Josef Ressel per celebrare il bicentenario del suo arrivo in città. Una proposta accolta dall'Amministrazione comunale che ha deliberato e sostenuto la progettazione, realizzazione, finitura e posta della statua, onorando così Josef Ressel, illustre figlio adottivo di Trieste, operoso nel territorio giuliano per trentasei anni e riconosciuto inventore dell'elica marina. Ressel fu funzionario forestale dell'Impero asburgico, incaricato del rimboschimento delle terre meridionali della monarchia, ma coltivò in particolare la passione per la tecnologia e le invenzioni, che lo portarono a dedicarsi – fin dal suo arrivo a Trieste nel 1821 – allo studio e alla sperimentazione dell'elica marina, il nuovo e sofisticato sistema propulsivo in ambito nautico che pensava di applicare, in primo luogo, sui piroscafi di collegamento con la città di Venezia.

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