La protezione dei beni culturali nella seconda guerra mondiale

Giovedì 17 marzo, alle ore 16.45, presso la Biblioteca Stelio Crise di Trieste, verrà presentato il volume “La protezione dei monumenti e delle opere d’arte in Friuli e Venezia Giulia nella seconda guerra mondiale”, curato da Roberto Cassanelli, Rossella Fabiani e Rossella Scopas Sommer, recentemente edito dal Segretariato regionale del Min...
 |  Francesco Tremul  |  Cultura

Giovedì 17 marzo, alle ore 16.45, presso la Biblioteca Stelio Crise di Trieste, verrà presentato il volume “La protezione dei monumenti e delle opere d’arte in Friuli e Venezia Giulia nella seconda guerra mondiale”, curato da Roberto Cassanelli, Rossella Fabiani e Rossella Scopas Sommer, recentemente edito dal Segretariato regionale del Ministero della cultura per il Friuli Venezia Giulia, dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e dalla Società di Minerva.

I contributi sono di Gabriella Bucco, Roberto Cassanelli, Claudia Crosera, Rossella Fabiani, Elena Franchi, Andreas Lehne, Rossella Scopas Sommer, Guido Zucconi.

Il volume è il numero speciale della collana “Quaderni del Segretariato regionale del Ministero della Cultura per il Friuli Venezia Giulia” per l'anno 2021. Sarà presentato dalla professoressa Giuseppina Perusini, già docente di Tecniche artistiche presso l’Università degli Studi di Udine.

Il territorio preso in esame nella pubblicazione è il Friuli e la Venezia Giulia, comprese l’Istria e la provincia di Fiume che, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, venne brutalmente e irrazionalmente amputata. Zone che hanno una storia a sé rispetto al resto d'Italia per quanto riguarda la tutela dei beni culturali in quanto, dopo l'8 settembre 1943, queste aree vennero inglobate nella Operationszone Adriatisches Küstenland (Zona d'operazioni del Litorale adriatico e sottoposta al Gauleiter della Carinzia Friedrich Rainer). Nello stesso territorio furono quindi due diversi istituti, contemporaneamente, ad occuparsi di tutela: la Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie diretta da Fausto Franco e il Denkmalschütz dipendente dal Supremo commissariato tedesco. Nel libro vengono, per la prima volta, riunite le principali testimonianze note riguardo questa singolare dicotomia.

Per partecipare alla presentazione è necessario inviare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Parole chiave: Trieste


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