Boom congressi a Trieste: il Generali Convention Center fa volare la città
Un motore economico straordinario, capace di generare ricchezza a cascata per l'intero territorio e pronto a rifarsi il look con un investimento milionario. Il Generali Convention Center di Trieste (Gcc) si conferma il cuore pulsante del turismo congressuale del Friuli Venezia Giulia. A certificarlo sono i numeri presentati oggi dal presidente del…
| Denis Locoselli | Economia e finanza
Un motore economico straordinario, capace di generare ricchezza a cascata per l'intero territorio e pronto a rifarsi il look con un investimento milionario. Il Generali Convention Center di Trieste (Gcc) si conferma il cuore pulsante del turismo congressuale del Friuli Venezia Giulia. A certificarlo sono i numeri presentati oggi dal presidente della società di gestione Tcc, Roberto Morelli, durante una seduta straordinaria della III Commissione consiliare del Comune, riunita per l'occasione proprio all'interno della Sala Ressel del centro in Porto Vecchio.
Il bilancio dell'attività svolta dal maggio del 2022 a oggi fotografa una crescita senza precedenti. La struttura ha ospitato ben 358 eventi, portando a Trieste oltre 326mila presenze e generando un indotto economico stimato in 102,5 milioni di euro. Si tratta di una boccata d'ossigeno fondamentale per l'economia locale, con ricadute dirette e concrete su alberghi, ristoranti, trasporti, commercio e su tutta la filiera dei servizi logistici e tecnologici della città.
Ma il centro congressi non ha intenzione di fermarsi e guarda già alle sfide future del mercato internazionale. All'ordine del giorno della Commissione è approdato infatti il piano di espansione da 7,45 milioni di euro che prevede il recupero del Magazzino 27 bis. L'operazione consentirà di ristrutturare e riqualificare un fabbricato storico di circa 1.640 metri quadrati, che sarà collegato all'adiacente Magazzino 27 tramite una moderna galleria vetrata.
Grazie a questo intervento, la superficie espositiva e congressuale aumenterà del 17%, mettendo a disposizione tre nuove sale modulari da 180 posti ciascuna. Un passo in avanti decisivo per intercettare eventi di scala ancora maggiore e per consolidare definitivamente il ruolo strategico del Porto Vecchio nel panorama congressuale europeo.








