FVG investe oltre 20 milioni di euro in 137 progetti biotech: a Trieste l'undicesima edizione di EuroBioHighTech
All'Urban Center di Trieste si è tenuta l'undicesima edizione di EuroBioHighTech, l'evento dedicato alle biotecnologie nel Friuli Venezia Giulia. La regione ha annunciato un impegno complessivo di oltre 20 milioni di euro su 137 progetti nel settore.
| Denis Locoselli | Economia e finanza

All'Urban Center di Trieste si è tenuta l'undicesima edizione di EuroBioHighTech, l'evento dedicato alle biotecnologie nel Friuli Venezia Giulia. La regione ha annunciato un impegno complessivo di oltre 20 milioni di euro su 137 progetti nel settore.
Trieste si conferma uno dei poli di riferimento per le scienze della vita e le biotecnologie nel Nord-Est italiano. L'Urban Center del capoluogo giuliano ha ospitato l'undicesima edizione di EuroBioHighTech, appuntamento annuale che riunisce ricercatori, imprenditori, investitori e rappresentanti istituzionali per fare il punto sullo stato del comparto biotech nel Friuli Venezia Giulia e sulle prospettive di sviluppo a livello europeo.
Il dato più significativo emerso dall'edizione di quest'anno riguarda l'entità degli investimenti regionali: il Friuli Venezia Giulia ha stanziato oltre 20 milioni di euro a sostegno di 137 progetti nel settore biotecnologico. Si tratta di un portafoglio articolato che a testimonianza di una strategia di lungo periodo che punta a consolidare l'ecosistema dell'innovazione già presente sul territorio.
Un format che intende favorire il dialogo diretto tra la comunità scientifica e il mondo della finanza e dell'impresa, con l'obiettivo di accelerare il trasferimento tecnologico dalla ricerca al mercato.
La scelta di Trieste come sede non è casuale: la città ospita una concentrazione di istituzioni scientifiche e centri di ricerca di rilevanza internazionale che ne fanno un terreno fertile per iniziative di questo tipo. Il settore biotech regionale rappresenta inoltre un segmento in crescita per l'occupazione qualificata, con ricadute attese anche sui territori di Gorizia, Monfalcone e sull'Isontino, dove insistono realtà produttive e di ricerca collegate alla filiera delle scienze della vita.
L'evento si inserisce in un contesto più ampio di competizione europea per attrarre talenti e capitali nel comparto delle biotecnologie, un settore che — secondo le principali analisi di mercato — è destinato a una crescita sostenuta nei prossimi anni, trainato dall'innovazione farmaceutica, dalla medicina di precisione e dalle applicazioni in campo agroalimentare e ambientale.
Fonte: Nordest24








