Trieste seconda in Italia per ore risparmiate grazie all'intelligenza artificiale: 2,6 ore a settimana per lavoratore
Secondo un sondaggio condotto da Adobe Acrobat, i lavoratori triestini intervistati dichiarano di risparmiare in media 2,6 ore di lavoro a settimana grazie all'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Il capoluogo giuliano si colloca al secondo posto nella classifica nazionale per questo indicatore.
| La Redazione | Economia e finanza

Secondo un sondaggio condotto da Adobe Acrobat, i lavoratori triestini intervistati dichiarano di risparmiare in media 2,6 ore di lavoro a settimana grazie all'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Il capoluogo giuliano si colloca al secondo posto nella classifica nazionale per questo indicatore.
L'intelligenza artificiale entra sempre più concretamente nella quotidianità lavorativa di Trieste, e i numeri iniziano a raccontare un impatto misurabile sulla produttività. Secondo un sondaggio realizzato da Adobe Acrobat, i lavoratori triestini intervistati risparmiano in media 2,6 ore di lavoro a settimana grazie all'impiego di strumenti basati sull'IA. Un dato che posiziona Trieste al secondo posto in Italia per questo indicatore, dietro a.
Il risparmio di oltre due ore e mezza settimanali, se proiettato su base annua, si traduce in circa ore sottratte alle attività più ripetitive o a basso valore aggiunto, con potenziali ricadute sia sulla produttività individuale sia sull'organizzazione del lavoro nelle aziende del territorio. Non si tratta, secondo quanto emerge dalla rilevazione, di un fenomeno limitato a settori specifici, anche se.
Il risultato triestino appare significativo anche alla luce del tessuto economico locale, caratterizzato da una forte presenza di istituzioni scientifiche e di ricerca — come il Polo di Ricerca e Innovazione che raggruppa enti quali Area Science Park, ICTP, SISSA e OGS — oltre che da realtà del terziario avanzato e della pubblica amministrazione. Un contesto che potrebbe favorire una adozione più rapida e strutturata delle tecnologie emergenti rispetto ad altre realtà italiane.
Il sondaggio di Adobe Acrobat non è il primo a misurare l'impatto dell'IA sul mondo del lavoro, ma rappresenta uno dei pochi a declinare i dati a livello cittadino per il contesto italiano. La classifica che vede Trieste al secondo posto apre interrogativi su quali fattori — culturali, settoriali o infrastrutturali — determinino questa performance, e su come le amministrazioni locali e le associazioni di categoria intendano capitalizzare il vantaggio rilevato.
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali da parte del Comune di Trieste, della Camera di Commercio Venezia Giulia o delle principali associazioni datoriali del territorio in merito ai dati pubblicati. Sarebbe utile raccogliere anche la voce di esperti locali di economia digitale o di docenti universitari dell'Università degli Studi di Trieste per contestualizzare il dato.
Il report completo di Adobe Acrobat potrebbe fornire ulteriori dettagli sulle tipologie di attività in cui l'IA incide maggiormente e sulle aspettative dei lavoratori rispetto all'evoluzione di questi strumenti nei prossimi anni.
Fonte: Servizio della redazione








