Il caro energia stronca la manifattura

La produzione industriale italiana è stimata, secondo il centro studi di Confindustria, in caduta del -1.3% a gennaio dopo il -0.7% di dicembre. La contrazione è dovuta al caro-energia (elettricità +450% a dicembre 2021 su gennaio 2021) e al rincaro delle materie prime che comprimono i marg...
 |  Francesco Tremul  |  Economia e finanza

La produzione industriale italiana è stimata, secondo il centro studi di Confindustria, in caduta del -1.3% a gennaio dopo il -0.7% di dicembre.

La contrazione è dovuta al caro-energia (elettricità +450% a dicembre 2021 su gennaio 2021) e al rincaro delle materie prime che comprimono i margini delle imprese e, in molti casi, stanno rendendo non più conveniente produrre.

Tale dinamica mette a serio rischio il percorso di risalita del PIL avviato lo scorso anno.

La dinamica della produzione industriale riflette le tensioni parzialmente emerse anche nei paesi partner (ad esempio la produzione tedesca è scesa a novembre del -0.1%, quella francese del -0.2% a dicembre).

L’Eurozone Recovery Tracker segnala, per la componente produttiva, una diminuzione pari al -2.8% nelle prime due settimane di gennaio rispetto alle due precedenti, cui si aggiunge l’accresciuta incertezza di politica economica: a gennaio 2022 l’inflazione italiana è cresciuta su base annua di quasi un punto percentuale arrivando al 4.8%, record da 26 anni a questa parte.



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