Vittoria e play-off ancora alla portata, la Pallamano Trieste condanna l'Eppan alla retrocessione
Il turno infrasettimanale regala il sorriso alla Pallamano Trieste 1970, che tra le mura amiche supera lo Sparer Eppan per 35-32. Una vittoria preziosa per la formazione di Boris Lisica, che prosegue con determinazione la caccia alla quarta piazza in classifica, condannando al contempo gli altoatesini alla retrocessione matematica in Serie A Silver.
La serata non era iniziata sotto i migliori auspici per i padroni di casa, costretti a rinunciare al pivot Bendjilali già dai primi istanti per infortunio. Dopo un avvio equilibrato, in cui Urbaz e Antonutti avevano provato a dare il ritmo, Trieste è finita nella morsa della lentezza imposta dall'Eppan. Gli ospiti, trascinati da Marquez Cunha e dalle parate del giovane Soelva, ne hanno approfittato per scappare sul +3 (11-14) intorno al 20’. È stato in quel momento che Postogna ha alzato il muro in porta, permettendo ai giuliani di cambiare marcia: un break fulmineo di 6-1, firmato dalle volate in contropiede di un ispirato Urbaz, ha permesso a Trieste di chiudere il primo tempo avanti 17-15.
Nella ripresa, la musica è cambiata definitivamente. Trieste ha tentato subito lo strappo con le reti di Parisato e Vanoli, ma la vera svolta è arrivata al 39’: un fallo da dietro di Bendini su Pauloni è costato al giocatore ospite l'espulsione diretta. Con l'Eppan in inferiorità numerica, i biancorossi hanno preso il largo grazie alle fiammate di Esparon e Pernic, volando fino al +6.
L’ultima parte di gara è stata un monologo di Parisato, autentica furia offensiva, che ha trascinato i compagni fino al massimo vantaggio di 33-26 a otto minuti dal termine. Nonostante un ultimo, orgoglioso tentativo di rimonta degli ospiti — capaci di riportarsi a sole due lunghezze di distanza nell'ultimo minuto — la rete finale di Sandrin ha sigillato il 35-32 definitivo. Trieste incassa i due punti e guarda avanti, mentre l'Eppan esce a testa alta ma saluta la categoria.






