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Triestina da infarto a Novara, Finotto e Malomo oltre il 90' regalano un'insperata vittoria

C'è chi lo definisce il gioco più bello del mondo. Definizione ovviamente soggettiva. Quel che invece è sicuro è che questo sport sa regalare delle emozioni incredibili. Delle vere e proprie magìe. Di quella Triestina che si salvò nella passata stagione nel play-out grazie ad un gol di Tavernelli...
 |  Redazione sport  |  Serie C

C'è chi lo definisce il gioco più bello del mondo. Definizione ovviamente soggettiva. Quel che invece è sicuro è che questo sport sa regalare delle emozioni incredibili. Delle vere e proprie magìe. Di quella Triestina che si salvò nella passata stagione nel play-out grazie ad un gol di Tavernelli al 92' sul campo del Sangiuliano sono rimasti sei giocatori. Ma lo spirito del non mollare mai c'è anche negli altri arrivati in questa annata. Unione mai doma, mai morta. Contro il Lumezzane il 14 di ottobre le reti oltre il 90' di Adorante e Fofana avevano dato la vittoria. Oggi è accaduto di nuovo, sotto di una rete oltre il 90' ci pensano Finotto e Malomo a capovolgere tutto.   

Al 13’ Correia serve un cioccolatino per Pierobon, che fa un paio di passi davanti a sé e poi spreca alto (e tra l’altro aveva pure l’opzione del passaggio a Lescano, che infatti lo ha richiamato). Poco male comunque perché un giro di lancette più tardi arriva lo 0-1. Su un corne di D’Urso c’è l’inserimento (alle spalle dei difensori) di Celeghin, che salta più alto di tutti e la sua zuccata gli vale la prima rete stagionale. Al 23’ ecco l’1-1. C’è un rimpallo tra Corti e Struna, a cui non riesce il rinvio. Lo stesso Corti ne approfitta e sorprende Matosevic. Due minuti dopo ci riprova Celeghin con Desjardins a dire di no. Altri 2’ e Pierobon si mangia un’altra rete, facendosi parare da Desjardins il tentativo sul servizio di D’Urso. Poi padroni di casa insidiosi al 40’ e al 44’.

Quanto alla ripresa, all’8’ Redan è minaccioso con gli antagonisti a salvarsi in calcio d’angolo. Al 30’ c’è una respinta di Matosevic e Malomo va a sbattere ingenuamente su Donadio, è rigore che Scappini trasforma un tiro spiazzante. Al 35’, quindi, il tentato tap-in di Adorante viene neutralizzato da Desjardins ma su di lui c'era un netto fallo da rigore, però non concesso. Quando le speranze sembravano andate per la buona organizzazione di casa, ecco Finotto (fin là in ombra) capitalizza al 47’ l’imbeccata di Correia (ammonito generosamente per un fallo a centrocampo e perciò assente contro il Padova). E poi al 49’ il “miracolo” di Malomo, che indovina il sette con il destro su un angolo. L’ultima azione vede l’estremo difensore Desjardins provare la giocata del 3-3, ma la mira è alta.

NOVARA      2

TRIESTINA 3

MARCATORI: p.t. 15' Celeghin, 24' Corti; s.t. 32' Scappini (rig.), 48' Finotto, 50' Malomo.

NOVARA (3-5-2): Desjardins, Bonaccorsi, Di Munno, Khailoti, Migliardi (18' st Scaringi), Calcagni (45' st Prinelli), Ranieri, Urso, Speranza (31' st Bagatti), Corti (31' st Scappini), Donadio. A disposizione Boscolo Palo, Menegaldo, Gerbino, Martinazzo, D'Orazio. All.: Giacomo Gattuso

TRIESTINA: Matosevic, Germano, Malomo, Struna, Anzolin (25' st Pavlev), Celeghin (29' st El Azrak), Correia, Pierobon (18' st Fofana), D’Urso, Lescano (18' st Adorante), Redan (29' st Finotto). A disposizione Diakite, Agostino, Gunduz, Ciofani, Kacinari, Moretti. All.: Attilio Tesser

ARBITRO: Samuele Andreano di Prato (assistenti Davide Conti di Seregno e Francesco Piccicchè di Trapani, quarto ufficiale Mirko Pelaia di Pavia).

NOTE Pomeriggio freddo e soleggiato. Ammoniti Migliardi, Pierobon. Corner: 5-13. Minuti di recupero: 1' e 7'.

Parole chiave: Trieste