Vicenza-Triestina 1-0, Gasperutti: "Unione dignitosa ma incapace di nuocere"
La Triestina chiude il girone d'andata e l'anno solare, con una sconfitta in casa della capolista Vicenza, forse preventivata ma che ugualmente lascia l'amaro in bocca.
Una Triestina dignitosa come sempre, ma come sempre incapace di nuocere, magari non per volontà, ma proprio per mancanza di peso…
| Redazione sport | Serie C
Bruno Gasperutti
La Triestina chiude il girone d'andata e l'anno solare, con una sconfitta in casa della capolista Vicenza, forse preventivata ma che ugualmente lascia l'amaro in bocca.
Una Triestina dignitosa come sempre, ma come sempre incapace di nuocere, magari non per volontà, ma proprio per mancanza di peso specifico: la cosa è nota e se non ci si pone rimedio è inutile lamentarsi.
Il Vicenza si è dimostrato più forte, ha attaccato di più e ha creato un buon numero di occasioni da rete meritando la vittoria, la Triestina numericamente rabberciata ha giocato la solita partita dignitosa, giocata anche bene fino alla trequarti, poi è mancato qualcosa.... Il Vicenza è indubbiamente la squadra più forte incontrata dalla Triestina e sperare di farla franca in casa loro davanti ad un popolo biancorosso gasato ed entusiasta, era quasi impossibile. Alla fine il risultato rispecchia quanto visto sul campo, ma visto che la rete è arrivata soltanto al 73', forse con un pizzico di maggior attenzione e con qualche cambio in più, magari creando maggior apprensione ai difensori nelle puntate offensive, forse si poteva ottenere di più.
Recriminare però sarebbe veramente sconveniente visto che il Vicenza ha sprecato parecchio in attacco, ma il calcio non è una scienza esatta e a volte, anzi spesso, premia chi pone la massima attenzione in ogni fase e sfrutta la minima disattenzione avversaria.
Una piccola sfasatura il Vicenza ce l'ha anche avuta a 15' dalla fine e comunque si era già sull'1-0, ma una volta di più ci ha pensato l'arbitro che diciamolo subito ha arbitrato bene, ma che non ha avuto il coraggio di espellere Costa, davanti a 10.000 spettatori che premevano.
Il Vicenza è partito molto bene dando l'impressione di fare un boccone solo dei rossoalabardati: primo quarto d'ora una palla gol sprecata e altre due opportunità ghiotte mancate per un soffio. Ma la Triestina si è assestata, non si è ritirata a difesa della sua area e ha cercato di rispondere com'era nelle sue possibilità, cioè timidamente ma affacciandosi spesso dalle parti di Gagno, che non avrà avuto lavoro difficile da eseguire, ma che doveva rimanere pur sempre vigile. Il primo tempo è poi corso via senza particolari emozioni, con la Triestina che era in controllo e a parte qualche mischia con rimpalli in area, non ha corso pericoli.
Anche la ripresa è iniziata con il forcing dei biancorossi vicentini, un palo di Capello che in mischia ha masticato un pallone sottomisura, poi la Triestina ha ripreso in mano la situazione controllando le offensive: già ma parliamo sempre di controllo, mai di offesa e di rendersi pericolosi. Quando Gallo mister vicentino ha inserito 4 nuovi giocatori, ho subito pensato: ora è difficile, siamo un po' a corto di forze mentre loro si sono rinvigoriti con dei cambi di grande qualità come Strukler, Rauti e Tribuzzi. Il gol poteva essere evitato, ma bisogna riconoscere che è stata la logica conseguenza di una superiorità strutturale evidente. Nel finale la generosissima Alabarda ha prodotto il massimo sforzo gettandosi avanti con tutte le energie residue, ma rischiando grosso su delle semplici respinte a casaccio della difesa. E' finita così, giustamente con la vittoria dei più meritevoli, ma la Triestina non ha sfigurato e ha fatto il possibile...... alla faccia di quel tifoso disfattista che in settimana paventava la goleada del Vicenza con 5-6 reti, ma il disfattismo dalle nostre parti è sempre presente.
Da rimarcare oggi la prova di alcuni giocatori che sono stati veramente impeccabili: Matosevic che ha sfoderato alcuni interventi strepitosi, poi i due centrali Moretti e Anzolin, che hanno alzato un muro davanti alla porta e poi da segnalare la saggia gestione della partita del nostro centrocampo schierato a rombo, che ha rallentato o accelerato il gioco con molto discernimento.
E' finita questa tragica annata 2025 che ha portato solamente notizie nefaste, ora speriamo che Gesù Bambino ci faccia trovare sotto l'albero qualche bel dono, per risollevare il morale di una tifoseria afflitta e piuttosto sfiduciata. Però bisogna riconoscere che la squadra non ha mollato, anche oggi ha reagito con rabbia e volontà al gol a 17' dalla fine che avrebbe potuto abbattere formazioni con bel altro morale. Loro non hanno mollato, dobbiamo forse mollare noi? Finchè c'è vita c'è speranza, non bisogna arrendersi finchè la matematica non ci condannerà: "Spes ultima dea" CREDIAMOCI, FORZA UNIONE.
BRUNO GASPERUTTI






