Triestina-Clodiense il giorno dopo, Gasperutti: "Ha vinto la squadra più forte, ma che rischi nel primo tempo!"
La Triestina ha iniziato bene il 2025 con una scoppiettante vittoria contro la Clodiense, di vitale importanza ai fini della classifica.
Intanto dobbiamo dire che è stata una gran bella partita, giocata apertamente da due squadre che hanno cercato la vittoria con tutti i mezzi a loro disposizione e l’ha vinta la squadra più forte, ma i chioggiotti non hanno demeritato, hanno disputato un ottimo primo tempo in cui hanno fatto vedere i sorci verdi ai neroalabardati.
La partita ha avuto due fasi ben distinte; nella prima frazione le due squadre si sono equivalse, anche se i veneti si sono fatti preferire sia come linearità di manovra, sia per le occasioni da rete, ben tre e tutte molto pericolose. 15’ sugli sviluppi di un corner Roos ha salvato la porta con un grande intervento; al 25’ un lungo cross dalla sinistra è stato deviato di testa da Sinani e ha sfiorato la traversa con Roos probabilmente battuto e al 36’ dopo una sanguinosa palla persa da Correia sulla trequarti avversaria, un contropiede di Sinani lo ha portato a sferrare un tiro che ha battuto Roos, ma ha colpito il palo.
A queste tre grandi occasioni la Triestina ha replicato con una manovra continua ma poco convincente, che ha prodotto solo alcuni tiri dalla distanza e una bella occasione per Olivieri al 9’ che ha visto il suo pallonetto deviato in corner. E’ sembrato per tutto il primo tempo di vedere la Triestina degli inizi di stagione, manovre sottoritmo e senza sbocchi, attacchi centrali contenuti con facilità dai possenti difensori ospiti, nessuno che entrava con decisione in area, nessuno che cercava di affondare sulle fasce laterali.
Vista la formazione, pensavo che Attys avesse avuto il compito di svariare sul lato destro cercando l’aggiramento, invece ha giocato una gara piuttosto timida, non riuscendo mai a trovare il fondo e d’altra parte non è riuscito nemmeno a dare un buon contributo al centrocampo, che nella prima frazione è stato ad appannaggio degli ospiti che hanno fatto un figurone. Correia non trovava mai un appoggio o una imbucata, perché i movimenti in verticale non esistevano ed era costretto sempre ad un passaggio elementare o a giocare a ritroso.
Dopo la prima frazione ero sinceramente un po’ perplesso sull’andamento e dubbioso sull’esito, anche se la Triestina aveva le armi giuste per indirizzare la gara, perché al di là della manovra incerta si notava una certa differenza tecnica nei singoli.
Nella ripresa l’inerzia della gara è completamente cambiata, la squadra di nero vestita ha aumentato i ritmi e non c’è stata più partita, ma la Triestina ha giocato veramente bene questa frazione, facendo intuire delle potenzialità che se esibite con continuità daranno ben altri risultati nel girone di ritorno.
L’inserimento di Fiordilino è stata l’unica mossa, ma la sua presenza accanto a Correia, oltre al sempre valido apporto di Vallocchia, hanno fatto in modo che il centrocampo neroalabardato dominasse la scena e per i chioggiotti è stata notte fonda. Le punte sollecitate con maggior continuità e in verticale sono apparse trasformate e anche El Azrak, piuttosto anonimo fino a quel momento, è stato pericolosissimo entrando nelle azioni a rimorchio. Dopo un rigore al 48’ a mio avviso nettissimo anche se non ho rivisto l’episodio, che solo gli arbitri italiani possono negare, gli alabardati hanno creato altre 9 azioni da rete, di cui 3 sfruttate e almeno altre 3 mancate per un soffio.
La difesa ha giocato una gara attenta, a me è piaciuto molto Frare, ma anche gli altri sono andati oltre la sufficienza: Roos ha fatto la parata che vale, quella che poteva costare cara e una partita di sofferenza; un po’ troppo controllato nel suo compitino Jonsson, ma non ha sbagliato nulla e non ha ancora dimestichezza con il ruolo; sicuro Bianconi che probabilmente sta recuperando la condizione, troppo timido nel primo tempo Tonetto, che quando nella ripresa ha preso coraggio è stato padrone della sua fascia dando un grande apporto. Di Correia non voglio più parlare, non ha nulla a che vedere con questa categoria; bravo Vallocchia, generoso e indispensabile che si adopera sempre in aiuto di tutti, lo trovi dappertutto; buono l’esordio di Fiordilino, pulito nel palleggio, che ha trovato immediatamente la posizione giusta e che a dispetto della condizione non ottimale, ho visto correre e scattare per tutto il secondo tempo. Di Attys ho detto, vedo che ha poca fiducia in sé stesso, ha quasi paura di sbagliare e si limita a correre e passare il pallone al compagno più vicino, credo abbia bisogno di cambiare aria per ritrovarsi, perché alcune doti importanti le ha: fisico, corsa, tiro.
Gli attaccanti si sono ritrovati nella ripresa, nella prima frazione non attaccavano l’area e sempre spalle alla porta, ingolfati in posizione centrale si ostruivano l’un l’altro gli spazi, rendendo facile agli avversari il controllo. Nella ripresa tutt’altra musica e i risultati si sono visti, bravi e pericolosi, perché tutti le doti tecniche le hanno, devono solo trovare la fiducia nei loro mezzi; stavolta hanno segnato El Azrak e Olivieri, già alla quinta rete stagionale, alla faccia di quelli che dicevano che non segna mai, la prossima volta sarà Vertainen a sbloccarsi.
Ultima notazione per l’esordiente Udoh che si è visto soltanto 15’; mi è sembrato discreto, buon fisico, agile, buona corsa, qualche buon appoggio e una bellissima rete da vero attaccante: da rivedere sicuramente.
Il calendario ora ci propone due trasferte, la prima delicatissima contro il Caldiero, poi l'Atalanta: con il Caldiero è indispensabile far risultato, con l’altalenante Atalanta dipende molto da quale formazione ci troveremo di fronte, perché questi della regolarità del campionato se ne fregano altamente.
Un grande merito di questa totale inversione di marcia, va dato a Tesser e Delli Carri che con la loro competenza hanno raddrizzato la rotta di un Titanic, che dopo la sconfitta interna con la Giana, non pensavo proprio potesse essere invertita e che correva imperterrita verso l’iceberg fatale. Ora sono proprio fiducioso, dopo questa ottima prova ancora di più, ma attenzione, piedi a terra, perché la posizione di classifica è tutt’ora delicata e abbiamo ancora tanti iceberg da evitare e tante battaglie da vincere: Forza Unione.
BRUNO GASPERUTTI




