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Il calcio italiano piange Pippo Marchioro, allenò anche la Triestina

Il mondo del calcio saluta per l’ultima volta Giuseppe "Pippo" Marchioro, uno degli allenatori più stimati e iconici del panorama nazionale, spentosi all'età di 90 anni a Cesena. Nato a Milano nel 1936, Marchioro ha rappresentato un'epoca d'oro dello sport italiano, distinguendosi sempre per la sua…
 |  Denis Locoselli  |  Calcio
Il mondo del calcio saluta per l’ultima volta Giuseppe "Pippo" Marchioro, uno degli allenatori più stimati e iconici del panorama nazionale, spentosi all'età di 90 anni a Cesena. Nato a Milano nel 1936, Marchioro ha rappresentato un'epoca d'oro dello sport italiano, distinguendosi sempre per la sua straordinaria eleganza, competenza tattica e profonda umanità.
Nel corso della sua lunghissima carriera sulle panchine d’Italia, il tecnico milanese ha incrociato anche i colori alabardati, guidando la Triestina nella stagione 1996/1997 in Serie C2. Quella sulla panchina della U.S. Triestina è stata una delle sue ultime, appassionate sfide professionali, affrontata con la consueta dedizione in un momento societario storicamente complesso per il club giuliano.
 
Il nome di Marchioro resta legato a imprese leggendarie impresse nella memoria collettiva dei tifosi. Fu lui l'artefice del "Cesena dei miracoli", capace di centrare uno storico sesto posto in Serie A e la qualificazione in Coppa UEFA nel 1976. Lasciò un segno indelebile anche a Reggio Emilia, trascinando la Reggiana dalla Serie C1 fino alla storica prima promozione in Serie A del 1993, per poi conquistare una salvezza miracolosa l'anno successivo espugnando San Siro contro il Milan. Vinse inoltre campionati importanti a Como e Barletta, confermandosi come un vero e proprio specialista delle promozioni. Prima di diventare un grande stratega della panchina, era stato un ottimo attaccante, protagonista della storica scalata del Varese dalla Serie C alla massima serie negli anni '60.
 
I funerali si terranno sabato 8 agosto a Cesena, la città che lo aveva adottato negli ultimi anni della sua vita. Con la sua scomparsa, il calcio perde un autentico signore d’altri tempi.

 
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